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Risultati di Windows Live® Search Panteismo Dottrina che identifica tutto ciò che esiste (in greco, pan, 'tutto') con Dio (in greco, theós). Muovendo dal presupposto secondo cui dalla realtà divina deriva il mondo come emanazione senza che esso abbia una sua propria consistenza si parlerà di 'panteismo acosmico'. Mentre se si nega alla divinità una realtà separata giungendo a identificarla con la natura si potrà parlare di 'panteismo ateistico', una concezione che nega l'idea di una realtà divina personale, separata e trascendente il mondo. Le forme più tipiche del panteismo acosmico sono identificabili nella tradizione indù, di cui il maggiore esponente fu il filosofo indiano Shankara. Caratteristiche principali dell'acosmismo sono la tendenza a negare la realtà del finito, in quanto esso è mutevole; la negazione della realtà del male e del libero arbitrio; l'attitudine a concepire la personalità individuale in ultima analisi come irreale. Nel pensiero occidentale, oltre a buona parte della filosofia del Rinascimento, il filosofo olandese Baruch Spinoza rappresenta l'esponente di spicco di una forma di panteismo di grande coerenza logica; la sua visione rappresenta una critica rilevante della teologia corrente, secondo la quale la realtà di Dio è, in certo senso, esterna alla realtà del mondo. È comunque difficile trovare nell'opera dei principali filosofi e teologi la mera equivalenza di 'Dio' e 'mondo'. Generalmente sono prevalenti speculazioni che propongono le tradizionali dicotomie di Uno e molteplice, bene e male, necessità e contingenza, essere e divenire.
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