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Struttura articolo
Le lingue ufficiali sono il greco e il turco; rispetto a tutti gli altri dialetti greci moderni, quello cipriota è il più affine al greco antico. I membri della comunità greca appartengono alla Chiesa nazionale di Cipro (80% della popolazione), formalmente indipendente dalla Chiesa ortodossa orientale; il primate, il vescovo di Nicosia, e gli altri tre vescovi ciprioti vengono eletti dai membri della Chiesa stessa. La minoranza turca professa la religione musulmana (19%); esigue minoranze sono rappresentate da maroniti (arabi cristiani), cattolici ed ebrei.
Nel paese sono presenti due diversi sistemi scolastici. Nel settore greco l’istruzione è gratuita e obbligatoria tra i 5 e gli 11 anni e il sistema scolastico statale prevede un corso di studi secondari della durata di sei anni; nel paese è presente un ateneo, l’Università di Cipro, fondata nel 1988. Il tasso di alfabetizzazione della popolazione adulta è del 98% (2005). Cipro conserva numerosi resti archeologici di quasi tutti i periodi della preistoria: dal Neolitico (centri fortificati con abitazioni a pianta circolare), all’età del Bronzo (fortezza di Kyrìnia) fino al periodo della colonizzazione greca (santuari di Dàli e di Hagìa Irini). Numerosi sono inoltre i monumenti artistici dell’epoca medievale, come la moschea di Selimye a Nicosia, originariamente cattedrale gotico-bizantina del XIII secolo, e quella di Famagosta, del XIV secolo. Importante è la produzione di ceramica, fiorente soprattutto nel XV-XVI secolo. Tra i musei si ricordano il Museo di arte autoctona e il Museo di Cipro a Nicosia.
Nel 2006 il prodotto interno lordo di Cipro fu di 18.371 milioni di dollari USA, equivalenti a 23.821,90 dollari pro capite. Il tasso di disoccupazione è del 4,7% (2004). Il 15% del territorio è destinato all’agricoltura, che soddisfa soprattutto il fabbisogno interno e viene praticata perlopiù in poderi di piccole dimensioni; i prodotti principali sono cereali (in particolare orzo e frumento) patate e agrumi; consistente è anche la produzione di uva e olive. L’allevamento, in particolare di suini, ovini e caprini (il cui latte è impiegato per la produzione di formaggi e yogurt), ha una discreta rilevanza. Le risorse forestali offrono legname utilizzato come materiale da costruzione o come combustibile. Nel settore della pesca, che è una voce di un certo peso dell’economia cipriota, significativa è la raccolta di spugne nelle acque costiere. Nel settore minerario rilevante è la presenza di rame, di cui l’isola rappresentava nel mondo antico la principale fonte; vi si trovano altri minerali come pirite di ferro, amianto, cromo e gesso. L’industria leggera sta diventando un settore sempre più importante nell’economia cipriota; i prodotti principali sono abbigliamento e calzature, alimenti, materiali da costruzione, vino, sigarette, olio per uso alimentare. Nella Repubblica di Cipro il 1° gennaio 2008 l’euro ha sostituito la lira sterlina. Unità monetaria del settore turco è la lira turca. Dal settore greco sono esportati patate, agrumi, vino e prodotti dell’industria manifatturiera, in particolar modo calzature, mentre le importazioni comprendono petrolio, cereali e prodotti tessili; principali partner commerciali della Repubblica di Cipro sono i paesi dell’Unione Europea, in particolare Gran Bretagna e Grecia. Nel settore turco, gli scambi avvengono con la Turchia, maggior partner commerciale e referente politico del paese, e con la Gran Bretagna. Il sistema di comunicazioni interne consiste di 12.060 km di rete stradale (il 63% della quale asfaltato), mentre non esistono ferrovie. Sono presenti tre aeroporti internazionali: a Nicosia e Làrnaca, nella zona greca, e a Tymbou (Ercan), in territorio turco.
Amministrata dalla Gran Bretagna dal 1879, Cipro divenne una repubblica indipendente il 16 agosto 1960 in seguito al trattato sottoscritto l’anno precedente tra i governi di Londra, Atene e Ankara. Il Cyprus Act del 1960 stabilì un accordo di condivisione del potere politico tra le due comunità greca e turca. Nel 1963 una disputa costituzionale provocò il ritiro della rappresentanza turco-cipriota dal Parlamento e l’inizio di un vero e proprio scontro fra le due comunità, che si concluse solo in seguito all’intervento delle Nazioni Unite. Nel 1974, in seguito a un tentativo di colpo di stato delle forze filogreche sostenuto dal regime militare allora al potere ad Atene, la parte settentrionale dell’isola fu occupata dalle truppe di Ankara, intervenute al fianco della comunità turca. Nel 1983, falliti diversi tentativi di mediazione, sul territorio controllato dalle forze turche venne proclamato uno stato autonomo, la Repubblica turca di Cipro del Nord. Dal 1964 le due parti dell’isola sono divise da una “linea verde” controllata dai Caschi Blu delle Nazioni Unite, che attraversa la stessa Nicosia, capitale di entrambe le entità. La Repubblica turca di Cipro del Nord non gode tuttavia di riconoscimento internazionale e ha relazioni diplomatiche con la sola Turchia. La Repubblica di Cipro, membro delle onu dal 1960, nel 2004 è entrata a far parte dell’Unione Europea.
L’ordinamento istituzionale della Repubblica di Cipro si basa tuttora sulla Costituzione del 1960. Il presidente è eletto a suffragio universale per un periodo di cinque anni ed è anche capo del governo. Nella Repubblica turca di Cipro del Nord il presidente è eletto a suffragio universale per un periodo di cinque anni; egli nomina il capo del governo, scelto tra i membri del Parlamento.
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