Risultati di Windows Live® Search
Risultati di Windows Live® Search Pagina 5 di 5
Struttura articolo
Nel febbraio 2003, nelle elezioni presidenziali della Repubblica di Cipro, Clerides fu sconfitto dal leader del Partito democratico Tassos Papadopoulos, sostenuto per l’occasione dai partiti socialdemocratico e comunista. Al vertice dello stato greco-cipriota si instaurò così una compagine più incline a una definitiva divisione dell’isola in due stati. Il nuovo governo fu infatti l’artefice della sconfitta del referendum sull’integrazione proposto il 24 aprile 2004 dall’Unione Europea. Il referendum, con il quale si compì l’estremo tentativo di portare insieme le due entità nell’Unione Europea, venne infatti accolto, grazie al personale impegno del primo ministro Mehmet Alì Talat, dal 65% dei turco-ciprioti, ma respinto dal 76% dei votanti della Repubblica di Cipro. Il 1° maggio del 2004 quest’ultima entrò ufficialmente a far parte dell’Unione Europea, la quale tuttavia decise di estendere all’entità turco-cipriota alcuni benefici concessi ai nuovi membri. Nell’aprile del 2005 Mehmet Alì Talat, già capo del governo, si aggiudicò le elezioni presidenziali della Repubblica turca di Cipro del Nord. Con Mehmet Alì Talat si affermò nell’entità turco-cipriota una linea favorevole alla riunificazione dell’isola. Le elezioni legislative che si svolsero nel maggio 2006 nella Repubblica di Cipro videro la conferma della coalizione guidata dal presidente Tassos Papadopoulos, contrario al piano di riunificazione dell’isola; al primo posto si affermarono tuttavia i comunisti dell’AKEL, più aperti al confronto con la comunità turco-cipriota.
I negoziati sponsorizzati dalle Nazioni Unite, avviati nel luglio 2006, si interrompono a novembre per il rifiuto della Repubblica di Cipro del Nord di aprire i suoi porti al traffico commerciale greco-cipriota prima del ritiro delle sanzioni economiche cui è sottoposta. Agli inizi del 2007 le due entità trovano un accordo per rimuovere una parte delle barriere che dividono in due la città di Nicosia. Il 1° gennaio 2008 la Repubblica di Cipro è ammessa nell’Unione monetaria europea; la lira sterlina viene così sostituita dall’euro. Grazie al sostegno dei centristi del Partito democratico, il 24 febbraio il leader dell’AKEL (il partito comunista) Dimitris Christofias è eletto alla presidenza della Repubblica di Cipro; l’ascesa al governo di Nicosia dei comunisti, favorevoli alla ripresa del dialogo con la comunità turco-cipriota, riapre una prospettiva di riunificazione dell’isola.
© 1993-2008 Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati. |
© 2008 Microsoft
![]() ![]() |