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Chiesa (architettura)

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Grandi cattedrali europeeGrandi cattedrali europee
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Introduzione

Chiesa (architettura) Edificio destinato al culto nella religione cristiana. La collocazione della chiesa dipende spesso da eventi strettamente legati alla storia del cristianesimo (luoghi di nascita, di morte, e in special modo di martirio di santi, ritrovamento di reliquie), oltre che da condizioni naturali (vicinanza di fonti d'acqua) o dalla presenza di precedenti strutture sacre pagane (fuochi sacri, are sacrificali, templi). La struttura della chiesa tuttavia non discende direttamente da quella del tempio greco e romano. Un'eccezione è rappresentata dalla basilica, che rielabora le forme della basilica civile romana. L'orientamento delle chiese non è rigidamente determinato, anche se tendenza generalizzata è quella di costruire l'edificio con l'asse principale lungo la direttrice est-ovest.

Le chiese possono variare per dimensioni, impianto strutturale e decorazione architettonica in relazione al ruolo che viene loro riconosciuto nella circoscrizione ecclesiastica, alla confessione (cattolica, ortodossa, protestante ecc.), e ovviamente agli stili artistici imperanti nel periodo. Funzione primaria della chiesa è quella di ospitare la comunità dei fedeli per consentirle di partecipare alla celebrazione del rito religioso. La chiese delle sedi vescovili, dette cattedrali, sono generalmente imponenti, arricchite da splendidi apparati decorativi e articolate internamente in spazi destinati a diverse pratiche e momenti liturgici. Ma poiché per alcune confessioni il culto si svolge con una breve cerimonia, per altre secondo un rituale elaborato, le chiese rispecchiano queste differenze in una vasta tipologia di strutture e arredi: l'edificio sacro può essere ad esempio abbellito da statue e dipinti, oppure presentarsi completamente spoglio. Comune a tutte le chiese è tuttavia il simbolismo espresso attraverso lo schema planimetrico.

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I due impianti fondamentali

Esistono due tipi fondamentali di pianta: la pianta basilicale, sviluppata lungo un asse che termina da un lato con la facciata (nella quale si apre il portale), dall'altro con la parete di fondo e l'altare; e la pianta centrale (circolare, quadrata o poligonale), con un ampio spazio al centro, spesso sormontato da una cupola. Le due forme di base sono talvolta coniugate tra loro ed entrambe presentano sovente bracci aggiuntivi, che formano uno schema a croce, evidente richiamo alla Passione di Cristo. Si dice croce greca quella i cui bracci sono di uguale misura; croce latina quella in cui il braccio principale (corrispondente alla navata centrale) è intersecato perpendicolarmente da un braccio più corto (transetto). Le chiese più elaborate possono essere articolate con costruzioni o ambienti separati, destinati a precise funzioni: al battesimo (vedi Battistero), alla conservazione di tesori o reliquie, alla vestizione del sacerdote. Molte chiese presentano più di un altare e numerose cappelle laterali, o radiali (cioè distribuite intorno al coro absidale).

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Chiese paleocristiane

I primi luoghi di riunione dei cristiani erano case private, trasformate in luoghi di culto e denominate titulae. Dopo la legittimazione del cristianesimo con l'editto di Costantino (313) si ebbe una larga diffusione di basiliche e di chiese a pianta centrale, molte delle quali inglobavano edifici preesistenti (templi pagani e costruzioni civili) o ne sfruttavano i muri. La basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme fu edificata nel punto in cui secondo la tradizione fu sepolto Gesù; consiste in una struttura circolare dotata di cupola, fusa con una vicina chiesa a impianto basilicale. La basilica di San Pietro, a Roma, fu costruita nel luogo dove si crede fosse la tomba del santo; la basilica originaria, sostituita da quella attuale nel corso del Rinascimento e del periodo barocco, era di vaste proporzioni e presentava una pianta a croce latina dotata di transetto. Lo schema a pianta centrale sormontato da una cupola persistette nell'Oriente bizantino e slavo, dove le chiese medievali, di piccole dimensioni, erano spesso erette con cinque cupole disposte a croce greca (vedi Arte bizantina).

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Chiese dell'Europa medievale

Nel mondo occidentale, la pianta basilicale fu dapprima adottata nelle chiese romaniche (XI-XII secolo), poi in quelle gotiche (XII-XV secolo). Erano provviste di archi e volte, quelle romaniche a tutto sesto, quelle gotiche a sesto acuto. Le chiese romaniche sorsero non di rado, soprattutto in Francia, presso fiorenti comunità di monaci, che furono anche sapienti architetti e valenti costruttori. La prima struttura interamente gotica fu l'abbazia di Saint-Denis, vicino a Parigi, costruita intorno alla metà del XII secolo su disegno dell'abate Suger. Nel XIV secolo nella maggior parte delle città europee furono erette cattedrali gotiche di vaste e complesse forme, illuminate internamente da ampie vetrate e impreziosite all'esterno da numerose guglie (di particolare bellezza e rilevanza il Duomo di Milano in Italia e quello di Colonia in Germania).

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