![]() |
Risultati di Windows Live® Search
Risultati di Windows Live® Search Owens, Jesse (Danville, Alabama 1913 – Tucson, Arizona 1980), atleta statunitense. Nel 1935, nel corso della stessa gara universitaria, stabilì sei record del mondo. Corse le 100 yards in 9''4 (record mondiale eguagliato) e segnò il record di salto in lungo con 8,13 m, primo uomo al mondo a superare gli 8 metri. Battè il primato nelle 220 yards, in linea retta, e nei 200 metri, come pure, sulle medesime distanze, nella corsa a ostacoli. Alle Olimpiadi di Berlino, nel 1936, vinse quattro medaglie d’oro: primeggiò infatti nella gara dei 100 m, correndo in 10''2, nella gara del salto in lungo, con un balzo di 8,06 m e nella gara dei 200 m, correndo in 20''7, nuovo record del mondo. Il quarto oro fu conquistato portando la staffetta statunitense dei 4x100 m al record del mondo con 39''8. In occasione di quei Giochi olimpici l’atleta afroamericano, balzato agli onori della cronaca internazionale per l’eccezionale impresa sportiva, fu al centro di uno scandaloso caso di razzismo: al momento della premiazione Adolf Hitler abbandonò lo stadio, rendendo così esplicito il suo rifiuto di riconoscere la validità dei successi del grande campione nero. L’episodio, talmente eclatante, contribuì a rivelare a tutto il mondo i brutali contenuti razzisti dell’ideologia nazista della Germania del Terzo Reich. Nel 1936, accettando le offerte di chi lo volle professionista, Owens perse la qualifica di dilettante e chiuse la carriera a soli ventitré anni, probabilmente senza aver dato all’atletica tutto ciò che avrebbe potuto.
© 1993-2008 Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati. |
© 2008 Microsoft
![]() ![]() |