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Depressione (psicologia)

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Terapia della luceTerapia della luce
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4.1

Farmaci antidepressivi triciclici

Un gruppo di farmaci di largo impiego è quello dei cosiddetti antidepressivi triciclici, come l’amitriptilina, la clomipramina e la desipramina. Alcuni sono particolarmente utili per i casi di pazienti insonni, altri, per contro, si adattano a soggetti che lamentano una continua sensazione di torpore; possono però causare effetti collaterali come aritmie del battito cardiaco, stipsi, annebbiamento della vista, vertigini. Costituiscono spesso il primo tipo di farmaci che il medico prescrive.

4.2

Antidepressivi IMAO (inibitori delle monoamminossidasi)

Un altro gruppo di farmaci è quello degli IMAO, o inibitori delle monoamminossidasi. Le monoamminossidasi sono enzimi normalmente deputati alla distruzione delle molecole di neurotrasmettitore, quando queste hanno svolto la loro funzione nella conduzione degli impulsi nervosi; dato che nel paziente depresso i neurotrasmettitori serotonina o noradrenalina vengono prodotti in quantità insufficiente, un farmaco che blocchi l’azione di questi enzimi può permettere un aumento della quantità dei neurotrasmettitori stessi; tale azione è infatti svolta dagli IMAO. Questi composti sono attualmente di scarso impiego, poiché la loro assunzione comporta una particolare dieta, in cui vengano eliminati o limitati i cibi contenenti una sostanza detta tiramina (come molti formaggi, pesce affumicato, bevande alcoliche); possono inoltre esercitare dannose interazioni con altri composti farmaceutici e provocare uno stato di ipertensione. Alcuni IMAO di recente introduzione (il toloxatone e la moclobemide) sembrano comportare rischi.

4.3

Antidepressivi inibitori del reuptake della serotonina

Il fenomeno del reuptake della serotonina consiste nel riassorbimento di questo neurotrasmettitore a livello delle sinapsi nervose, attraverso la membrana della terminazione presinaptica. Poiché la serotonina nei pazienti depressi è sintetizzata a livelli insufficienti, i farmaci che ne inibiscono il riassorbimento ne determinano indirettamente un aumento di concentrazione, e possono alleviare alcuni disturbi connessi alla depressione. Questo gruppo di farmaci, tra cui sono compresi la fluossetina cloridrato, la paroxetina e il citalopram, è più recente di quello dei triciclici, e sembra produrre minori effetti a livelli dell’apparato circolatorio. Questi antidepressivi possono però produrre nausea, diarrea e cefalea.

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