![]() |
Risultati di Windows Live® Search
Risultati di Windows Live® Search Arco di trionfo Struttura architettonica isolata consistente in una porta monumentale con un solo fornice (apertura), o con il fornice principale affiancato da due più piccoli. L'arco trionfale, detto anche onorario, ebbe origine nell'antica Roma come struttura temporanea, riccamente decorata, che veniva eretta in occasione delle celebrazioni dei trionfi dei generali. A partire dalla fine del I secolo a.C. gli archi trionfali vennero costruiti in pietra e furono ornati da iscrizioni, che ricordavano il dedicatario e l'occasione in cui era stato innalzato il monumento, e da sculture in marmo e bronzo. A Roma i principali archi erano disposti sulla via lungo la quale si svolgevano le processioni trionfali, dal Circo Flaminio al Campidoglio; sono sopravvissuti fino ai giorni nostri l'Arco di Tito (81 d.C.), quello di Settimio Severo (203 d.C.) e l'Arco di Costantino (315 d.C.). Fuori dall'urbe, si potevano trovare archi in tutte le principali città della penisola e delle province. In Italia meritano di essere ricordati quelli di Augusto ad Aosta e Susa e quelli di Traiano ad Ancona e Benevento. Nelle province, particolarmente notevoli sono gli archi della Francia meridionale (Carpentras, Glanum, Orange) e dell'Africa (Leptis Magna, Sufetula, Tebessa, Timgad, Tripoli). L'arco trionfale come motivo architettonico fu ripreso durante il Rinascimento italiano, mentre in epoca più recente tre esempi molto noti sono l'Arc de Triomphe di Parigi, commissionato da Napoleone Bonaparte nel 1806, l'Arco della Pace di Luigi Cagnola, a Milano (1806-1838), e il Marble Arch di John Nash, a Londra, del 1827, tutti ispirati allo stile classico.
© 1993-2008 Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati. |
© 2008 Microsoft
![]() ![]() |