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Risultati di Windows Live® Search Guglielmo I d’Olanda (L’Aia 1772 - Berlino 1843), re dei Paesi Bassi e granduca del Lussemburgo (1815-1840), figlio del principe Guglielmo V d’Orange, l’ultimo statolder ereditario del Regno dei Paesi Bassi. Durante la guerra della prima coalizione (vedi Guerre napoleoniche) contro la Francia rivoluzionaria, Guglielmo guidò l’esercito olandese dal 1793 al 1795, anno in cui il suo paese fu sopraffatto dai francesi. Si rifugiò in Inghilterra e in Germania, e fece ritorno in patria solo nel 1813. Il trattato di Parigi (1814) decretò l’unione di Paesi Bassi e Belgio in un unico regno, e l’ascesa al trono di Guglielmo. Nel 1815, durante il congresso di Vienna, fu stabilito che egli dovesse cedere i suoi domini ereditari in Germania e in Prussia, ricevendo in cambio il Granducato del Lussemburgo. Ben presto, però, la politica del sovrano si rivelò discriminatoria nei confronti dei sudditi belgi, che nel 1831 si sollevarono e si resero indipendenti. Nel 1840, pressato dalle richieste della popolazione perché concedesse una nuova Costituzione, il re abdicò in favore del figlio Guglielmo II. Nonostante sia stato un monarca profondamente reazionario, Guglielmo I seppe promuovere l’agricoltura e le manifatture, e sotto di lui i Paesi Bassi conobbero un notevole sviluppo.
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