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Valore-lavoro

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David RicardoDavid Ricardo

Valore-lavoro Teoria secondo cui il valore di un bene o di un servizio è o dovrebbe essere corrispondente alla quantità di lavoro necessaria per produrlo.

L’economista Adam Smith, che per primo la elaborò, riteneva che misura fondamentale del valore, ma non determinante del prezzo, fosse il lavoro. Una ventina d’anni dopo la morte di Adam Smith, nel suo Principi dell’economia politica e delle imposte, David Ricardo sviluppò la teoria del valore-lavoro sostenendo che tutti i costi di produzione sono in realtà costi del lavoro, sia che vengano pagati direttamente, sia che vengano accumulati sotto forma di capitale. Si è perciò giunti a sostenere che i prezzi dovrebbero essere proporzionali alla quantità del fattore lavoro utilizzato nella produzione.

Il punto debole di questa teoria è che se il processo di produzione di due beni implica quantità di lavoro identiche ma quantità di capitale diverse, il produttore del bene a uso intensivo (fabbisogno maggiore) di capitale dovrebbe vedere riconosciuto questo maggiore utilizzo in un prezzo superiore, affinché gli venga assicurato un livello di profitto corrispondente a quello incamerato dal produttore del bene a minore fabbisogno di capitale.

La teoria del valore-lavoro ha assunto un ruolo centrale nel pensiero economico di Karl Marx, il quale fece proprio l’assunto secondo cui solo il lavoro può creare valore.

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