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Risultati di Windows Live® Search Shotoku Taishi (574-622), principe imperiale del Giappone (592-622). Figlio dell’imperatore Yomei, alla morte di questi nel 587 si schierò a fianco del clan Soga nella lotta per la successione al trono imperiale. Dopo la breve parentesi dell’imperatore Sushun, presto assassinato da Soga Umago per aver disatteso le riforme promesse, nel 592 Shotoku Taishi fu nominato reggente dalla zia Suiko, nuova imperatrice. Buddhista fervente e fautore di un’apertura alle influenze cinesi, nel 594 decretò il buddhismo religione di stato e ordinò la costruzione dei primi grandi templi, costruiti sul modello cinese, tra i quali quello di Horyuji a Nara e di Hokoji ad Asuka. Uomo istruito e conscio dell’importanza della cultura cinese, nel 600 inviò la prima ambasciata ufficiale in Cina, ponendo le basi per un fitto scambio di relazioni diplomatiche e di studenti tra Giappone, Cina e Corea. Nel 603, ispirandosi alla struttura statale cinese e coreana, creò una nuova classe di funzionari, scelti per merito e non per nascita, che affiancò alla vecchia nobiltà di corte; ciò gli permise di circondarsi di validi e fidati consiglieri, con i quali studiò e redasse la prima Costituzione del Giappone, chiamata Costituzione dei diciassette articoli, un insieme di precetti morali ma non un vero e proprio testo giuridico.
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