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Risultati di Windows Live® Search Koryo Dinastia coreana fondata nel 918 d.C. da Wang Kon, che nel 935 riuscì a unificare l'intera penisola sotto il proprio regno, eleggendo a capitale Sangdo (odierna Kaesong). La successiva espansione dei Koryo verso il fiume Yalu e la Manciuria li fece entrare in conflitto con l'impero Liao, sconfitto nel 1125 grazie all'alleanza stretta con i sovrani cinesi della dinastia Sung. La Corea dei Koryo si strutturò attorno ai principi religiosi del buddhismo e a quelli etico-politici del confucianesimo. La stabilità della struttura di governo che il regno conobbe sotto questa dinastia favorì tra l'XI e il XII secolo una grande fioritura della letteratura e dell'arte coreana: principale tratto caratteristico dell'arte coreana fu l'uso e la lavorazione del celadon, una particolare porcellana grigio-verde. Frutto di un processo di unificazione ottenuto con la forza, sotto i Koryo il potere venne gestito nei primi due secoli da funzionari civili appartenenti alle grandi famiglie aristocratiche e da monaci buddhisti. Ciò portò alla rivolta dei militari nel 1170: il generale Choe Chung-hon assunse l'effettiva guida del regno, lasciando al sovrano un ruolo meramente rappresentativo. Il governo militare durò sessant'anni, nel corso dei quali vennero repressi numerosi tentativi di rivolta popolare suscitati dalle forti diseguaglianze sociali ed economiche esistenti nel paese. Nel 1231 l'impero mongolo invase la Corea, ma le strutture del regno Koryo resistettero ancora per trent'anni e, anche dopo la resa agli occupanti, il paese riuscì a garantirsi un ampio margine di autonomia politica e culturale. Il declino dei Koryo ebbe origini interne, fu dovuto alle lotte per il potere tra diverse fazioni e alle forti disuguaglianze sociali legate alla ricchezza delle grandi famiglie dell'aristocrazia terriera. Nel 1392 un gruppo di alti funzionari rovesciò la dinastia Koryo, sostituita dalla dinastia Yi.
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