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Baath

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Baath Movimento d’opinione, in seguito partito politico influente tra le comunità arabe del Medio Oriente, specialmente in Siria e in Iraq. Fautore del nazionalismo arabo (in arabo il termine baath significa “resurrezione”, “rinascita”), aveva come parole d’ordine “unità, libertà e socialismo”. Mentre i primi due concetti consentirono al Baath di farsi portavoce della necessità di riaffermare l’identità e i valori etici e culturali della civiltà araba rispetto a quella occidentale, imposta dal colonialismo, le peculiarità proprie del pensiero socialista assicurarono al movimento le simpatie delle minoranze etniche e religiose, nonché della borghesia intellettuale laica. Inoltre, il Baath affermava che per ridurre l’influenza straniera sarebbe stato necessario recuperare il comune retaggio delle popolazioni mediorientali.

A differenza del nazionalismo di Gamal Abd el Nasser in Egitto, basato sul carisma personale del leader, l’ideologia baath si diffuse gradualmente attraverso l’indottrinamento dei seguaci. I tre esponenti di maggior spicco del movimento, durante gli anni Trenta del Novecento, furono gli intellettuali Zaki al-Arsuzi, Salah ad-Din al-Bitar e l’arabo cristiano Michel Aflaq, insegnanti di origine borghese che si erano formati alle scuole occidentali. Arsuzi, Salah e Aflaq cominciarono a diffondere la propria visione del nazionalismo arabo in Siria; all’inizio degli anni Quaranta Salah e Aflaq organizzarono dimostrazioni contro la presenza britannica in Iraq e a favore del governo di Rashid Ali al-Gailani.

Nel 1945 il Baath era ormai più un partito che un movimento; la fondazione ufficiale fu ratificata al Primo congresso, organizzato a Damasco il 7 aprile 1947, quando fu approvato lo statuto e fu formato un comitato esecutivo. Una vera e propria diffusione oltre i confini della Siria si ebbe però solo dopo il 1948, quando la perdita della Palestina, compresa nel nuovo stato di Israele, fu imputata alla mancanza di unità tra i paesi arabi.

Dal 1953, anno della fusione con il Partito socialista arabo di Akram al-Hurani, il Baath si diffuse in tutta la cosiddetta “mezzaluna fertile” (Siria, Iraq, Giordania, Libano e Palestina) e in alcuni paesi arabi africani. Scioltosi in seguito alla costituzione dell’effimera Repubblica Araba Unita (1958), si riformò tre anni più tardi, dopo il collasso di questa, giungendo al potere in Iraq e in Siria. Il nuovo Baath fu tuttavia solo una pallida riedizione del primo; privato della sua élite arabista e socialista e della sua base urbana (intellettuali, insegnanti, studenti, professionisti), diventò un mero strumento di potere e di controllo.

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