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Risultati di Windows Live® Search Battaglia di Maratona Battaglia combattuta tra ateniesi e persiani nel 490 a.C. durante la prima campagna militare persiana in Grecia. La principale fonte per ricostruire la prima spedizione persiana in Grecia è costituita dal resoconto di Erodoto, scritto circa cinquant'anni dopo i fatti narrati, secondo il quale Dario I intraprese la campagna militare contro gli ateniesi sia per ampliare i propri possedimenti sia per punire Atene che aveva fornito aiuti militari alle città ioniche ribellatesi alla dominazione persiana (499-494 a.C.). Nel 491 a.C., un esercito guidato da Mardonio, nipote e genero di Dario I, si diresse lungo la costa della Tracia e della Macedonia; dopo numerose vittorie (che portarono alla sottomissione della Macedonia), la flotta di Mardonio venne distrutta da una serie di fortunali al largo del monte Athos. Nel 490, i comandanti persiani Dati e Artaferne attraversarono il mar Egeo per assicurarsi la resa delle Cicladi. Una volta giunti all'isola di Eubea, essi sottomisero le città di Koristos e di Eretria: la prima venne conquistata con la forza, la seconda grazie al tradimento di alcuni cittadini. Dall'Eubea i persiani sbarcarono in Attica e si diressero verso la piana di Maratona, ritenendola particolarmente adatta alla loro cavalleria. Secondo quanto riportato da Erodoto, dei dieci strateghi ateniesi solo cinque, tra i quali Milziade, ritennero opportuno attaccare i persiani senza attendere l'arrivo dei rinforzi richiesti a Sparta. L'esercito ateniese sferrò un attacco frontale contro le truppe persiane, costringendole, dopo aver loro inflitto numerose perdite, a rifugiarsi sulle navi: secondo la tradizione, alla fine della battaglia si contarono 192 caduti tra gli ateniesi e 6400 tra i persiani. Vedi Guerre persiane.
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