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Anguissola, Sofonisba

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Anguissola: Ritratto della famiglia dell’artistaAnguissola: Ritratto della famiglia dell’artista

Anguissola, Sofonisba (Cremona 1531 - Palermo 1626), ritrattista e prima pittrice italiana di fama internazionale.

Nata da una famiglia nobile cremonese, Sofonisba fu la maggiore e la più nota di sei sorelle, tutte artiste. Compì il suo apprendistato artistico presso i pittori locali Bernardino Campi e Bernardino Gatti, e nel 1554 fece un importante viaggio a Roma, dove conobbe Michelangelo.

Le opere superstiti del suo primo periodo (prima del 1559) sono soprattutto autoritratti e ritratti della sua famiglia. Inserendosi nella tradizione artistica realistica e descrittiva del manierismo settentrionale, Sofonisba introdusse innovazioni che avrebbero inciso notevolmente nell'evoluzione del genere ritrattistico. Nel dipinto Partita a scacchi (1555, Museo nazionale, Poznan), ad esempio, il ritratto della sorella è trasformato in vivace scena di genere, una delle prime nella storia dell'arte italiana. Molto nota negli ambienti artistici del tempo divenne un'altra opera giovanile, Ragazzo punto da un gambero (1555 ca., Galleria nazionale di Capodimonte, Napoli), che entrò a far parte della collezione di Cosimo I de' Medici, duca di Firenze: pare che diversi giovani artisti si esercitassero studiando questo dipinto, e che lo stesso Caravaggio l'avesse presente quando realizzò Ragazzo morso da un ramarro (1593, collezione Longhi, Firenze).

Nel 1559 Anguissola fu invitata in Spagna come ritrattista di corte presso Filippo II; nel periodo spagnolo dipinse, tra gli altri, un ritratto di Isabella di Valois (1561, Pinacoteca di Brera, Milano) che fu dato in dono a papa Pio IV. Nel 1570 la pittrice sposò un nobile siciliano, al quale portò in dote una ricchezza offertale dalla corte spagnola. Tornò in Italia a metà degli anni Settanta del Cinquecento e visse il resto della sua vita a Genova, dove la sua fama le assicurò una posizione di rilievo nel panorama artistico locale. Negli anni della vecchiaia ricevette la visita del giovane artista fiammingo Antonie van Dyck, che schizzò un suo famoso ritratto (1624).

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