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Risultati di Windows Live® Search Samuelsson, Bengt Ingemar (Halmstad 1934), biochimico svedese. Incominciò gli studi di medicina all’Università di Lund, con Sune K. Bergström, professore di chimica fisiologica; li completò al Karolinska Institutet, dove nel 1960 conseguì il dottorato in scienze mediche. Nel 1961-62 fu negli Stati Uniti, dove si specializzò in chimica organica nel laboratorio di Elias J. Corey presso l’Università di Harvard. Nel 1962 tornò al Karolinska Institutet, mentre nel 1967 passò al Reale Collegio di veterinaria di Stoccolma, dove rimase fino al 1972, anno in cui fece nuovamente ritorno al Karolinska Institutet, come professore di medicina e di chimica fisiologica. Nel 1976-77 fu all’Università di Harvard e al Massachusetts Institute of Technology (MIT). Dal 1978 al 1983 fu preside della facoltà di medicina del Karolinska Institutet; dal 1983 al 1995 fu rettore dello stesso istituto. Negli anni Cinquanta Sune Bergström aveva effettuato ricerche pionieristiche che avevano rivelato la struttura molecolare e l’azione delle prostaglandine, molecole delle quali in seguito si scoprì l’azione stimolatrice o inibitrice su molte importanti funzioni fisiologiche. Samuelsson lavorò a stretto contatto con Bergström a Lund e poi al Karolinska Institutet, dove quest’ultimo si trasferì nel 1958. Insieme, i due biochimici individuarono sei classi di prostaglandine (che denominarono con lettere dalla A alla F) e ne descrissero l’azione. Dimostrarono altresì che le prostaglandine vengono sintetizzate, grazie all’azione di particolari enzimi, a partire da un precursore – un acido grasso insaturo denominato acido arachidonico – che si trova nella carne. La comprensione di questa via metabolica permise la produzione di versioni sintetiche delle prostaglandine naturali. Bergström e Samuelsson ipotizzarono che queste sostanze potessero avere un valore terapeutico nella cura di particolari patologie, quali ad esempio l’ipertensione, l’ulcera peptica e alcuni disturbi circolatori. Negli anni Settanta Samuelsson scoprì un composto che fu denominato trombossano e che promuove la coagulazione del sangue. Lo scienziato isolò anche i leucotrieni, ossia i componenti dei globuli bianchi responsabili dell’edema dei tessuti, un fenomeno riscontrabile nell’asma o in risposta all’azione di tossine, come quelle iniettate dal pungiglione delle api. Molti ricercatori in tutto il mondo continuano a studiare prostaglandine specifiche e i loro potenziali usi terapeutici. Per il suo contributo allo studio delle prostaglandine e della loro azione, Samuelsson ricevette, fra gli altri premi, l’Albert Lasker Medical Research Award nel 1977. Nel 1982 fu insignito del premio Nobel per la medicina o la fisiologia, onorificenza che condivise con il suo maestro Bergström e con il biochimico britannico John R. Vane. I tre scienziati furono premiati per avere isolato le prostaglandine e per averne dimostrato il potenziale terapeutico.
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