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Risultati di Windows Live® Search Whipple, George Hoyt (Ashland, New Hampshire 1878 – Rochester, New York 1976), medico e patologo statunitense. Frequentò la Yale University e la Johns Hopkins School of Medicine di Baltimora, conseguendo la laurea nel 1905. Insegnò alla Johns Hopkins fino al 1914, quando accettò un incarico presso la University of California a San Francisco. Nel 1920 divenne preside della California University Medical School, ma l’anno successivo si dimise per contribuire alla fondazione della facoltà di medicina e odontoiatria della Rochester University di New York. Intorno al 1910, quando Whipple cominciò la sua ricerca sulle relazioni fra fegato, emoglobina e bile, si pensava che la degradazione dell’emoglobina avesse luogo esclusivamente nel fegato. Tuttavia, lavorando su cani da laboratorio nei quali aveva isolato chirurgicamente il fegato, Whipple dimostrò che la bile continuava a formarsi nel sangue circolante anche senza la partecipazione del fegato, come prodotto di degradazione dell’emoglobina. In seguito, Whipple e i suoi colleghi prelevarono considerevoli quantità di sangue a cani da laboratorio, rendendoli così anemici (l’anemia è una patologia nella quale il midollo osseo non riesce a produrre un numero sufficiente di globuli rossi). Controllando attentamente i livelli di emoglobina di quegli animali e somministrando loro diete speciali, Whipple studiò per diversi anni il processo della degradazione e della rigenerazione dell’emoglobina. Lo scienziato statunitense scoprì che quando i cani venivano alimentati con fegato, i loro livelli di emoglobina tornavano a valori normali. Il lavoro di Whipple rese possibile i progressi che effettuarono in seguito, a metà degli anni Venti, i medici statunitensi George R. Minot e William P. Murphy, che per primi sperimentarono l’efficacia di un’alimentazione a base di fegato crudo come cura dell’anemia perniciosa nell’uomo. In seguito Whipple collaborò con l’azienda farmaceutica Eli Lilly and Company per sviluppare un estratto di fegato che curasse l’anemia senza obbligare il paziente all’ingestione di grandi quantità di fegato crudo. Nel 1934 Whipple condivise con Gorge Minot e William Murphy il premio Nobel per la medicina o la fisiologia, per avere scoperto una cura per l’anemia perniciosa, basata sulla somministrazione di fegato crudo.
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