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Weller, Thomas H.

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Thomas WellerThomas Weller

Weller, Thomas H. (Ann Arbor, Michigan 1915), virologo statunitense. Studiò zoologia medica all'Università del Michigan, nella sua città natale, conseguendo il baccalaureato e la laurea rispettivamente nel 1936 e nel 1937; frequentò poi la Harvard Medical School, laureandosi nel 1940. Successivamente entrò a far parte dello staff del Children's Hospital di Boston (Massachusetts); durante la seconda guerra mondiale dovette interrompere l'internato per prestare servizio nei Medical Corps dell'esercito degli Stati Uniti; in quel periodo studiò le malattie tropicali a Puerto Rico. Dopo la guerra, fece ritorno al Children's Hospital, dove entrò in un laboratorio di infettivologia di nuova istituzione diretto dal biologo Franklin Enders. I due scienziati decisero di sviluppare colture cellulari nelle quali far replicare i virus. I virus riescono a replicarsi solo su tessuti viventi: l'impresa che attendeva Enders e Weller era quella di trovare un mezzo colturale che potesse sostenere la crescita virale. I primi sforzi di Weller si concentrarono sul virus della varicella, che si replica solo nei tessuti umani. Weller sviluppò colture basate su tessuti di embrioni umani. Verso la fine degli anni Quaranta, Weller e i suoi colleghi, tra cui Frederick Chapman Robbins, decisero di cercare di ottenere la replicazione in vitro del virus responsabile della poliomielite. Questa malattia infettiva – che attacca il sistema nervoso centrale e provoca spesso paralisi – era temutissima negli anni Quaranta. I ricercatori credevano che il virus della poliomielite si potesse replicare solo nelle cellule nervose. Nel 1948, grazie ai metodi di coltura cellulare perfezionati da Weller, il gruppo di ricerca del Children's Hospital riuscì a far replicare il virus della poliomielite in cellule umane non derivate dal sistema nervoso. Usando antibiotici come la penicillina e altri che erano stati messi a punto da breve tempo, Weller e i suoi colleghi riuscirono a evitare che i batteri potessero contaminare le colture cellulari usate per la replicazione virale, risolvendo così un problema tecnico che aveva ostacolato i precedenti ricercatori.

Le tecniche di coltura cellulare messe a punto da Weller resero possibile lo studio dettagliato del virus della poliomielite e infine lo sviluppo del primo vaccino antipolio nel 1953. Si trattò di una tappa essenziale nello sviluppo dei vaccini. I progressi compiuti da Weller e dai suoi collaboratori accelerarono anche le ricerche su molti altri tipi di virus. I ricercatori non dovevano più ricorrere ad animali sperimentali, ma potevano studiare i virus in modo molto più rapido e comodo servendosi di colture cellulari in vitro. Più tardi, nella sua carriera di scienziato, Weller riuscì a isolare anche il virus della varicella e il citomegalovirus, quest'ultimo responsabile di molte malattie congenite del neonato.

Nel 1954 ottenne il premio Nobel per la medicina o la fisiologia, onorificenza che condivise con Enders e Robbins. Weller ha diretto il Centro per la prevenzione delle malattie infettive della Harvard School of Public Health. Dopo il suo pensionamento, avvenuto nel 1985, è stato nominato professore emerito.

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