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Risultati di Windows Live® Search Lee, Yuan Tseh (Hsinchu, Taiwan 1936) chimico statunitense di origine taiwanese. Rivoluzionò il campo della ricerca chimica con un apparecchio a fascio molecolare (uno stretto fascio di molecole diretto in un ambiente sotto vuoto) in grado di individuare qualsiasi molecola. L’apparecchio ha reso possibile l’individuazione del movimento preciso degli atomi nel corso delle reazioni chimiche. Per il suo importante contributo alla tecnologia dei fasci molecolari, Lee fu insignito del premio Nobel per la chimica nel 1986, insieme allo statunitense Dudley R. Herschbach e al canadese John Charles Polanyi. studente brillante, Lee fu ammesso all’Università nazionale di Taiwan senza dover superare l’esame di ammissione. Nel 1962 si recò negli Stati Uniti per specializzarsi alla University of California a Berkeley, dove terminò gli studi nel 1965. Nel 1968 si trasferì all’Università di Chicago. Lee continuò a servirsi dei fasci molecolari incrociati per studiare le reazioni più complesse, incluse le collisioni tra atomi di gas rarefatti. Nel 1974, anno nel quale divenne cittadino statunitense, diventò professore di chimica a Berkeley, dove si occupò anche dell’esposizione delle reazioni chimiche a fasci di fotoni. Nel 1966 Lee progettò e costruì uno strumento che evidenziava e misurava i prodotti intermedi delle reazioni chimiche. L’anno seguente, si unì alla squadra di ricercatori di Harvard, guidata da Herschbach, che aveva sviluppato un apparecchio che usava la tecnica dei fasci molecolari. Due fasci contenenti ognuno differenti molecole venivano mandati attraverso una camera sotto vuoto con la stessa velocità e con lo stesso angolo per creare una reazione. Un rivelatore di particelle individuava i prodotti intermedi a breve vita della reazione. Servendosi di questo strumento era possibile misurare l’angolo di deviazione delle molecole dopo la collisione. L’apparecchio era tuttavia limitato, perché il suo rivelatore identificava solo le molecole alcaline. Aiutato da Herschbach, Lee mise a punto uno strumento a fasci molecolari dotato di un rilevatore universale che separava i modelli dei singoli atomi così da poterli facilmente individuare. Ciò rendeva possibile lo studio di qualsiasi reazione chimica, anche quelle che avvenivano tra molecole più grandi, e metteva gli scienziati in condizione di controllare con esattezza le condizioni della reazione. Mentre Lee perfezionava questo dispositivo, il chimico canadese Polanyi sviluppava un metodo complementare per misurare gli stati di transazione di energia dei prodotti di reazione.
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