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Risultati di Windows Live® Search Mitchell, Peter (Mitcham 1920 - Londra 1992), chimico britannico; fu insignito del premio Nobel per la chimica nel 1978, per le sue innovative ricerche sulla struttura della membrana cellulare. Compì gli studi all’Università di Cambridge, dove si specializzò in biochimica nel 1951. Fu professore a Cambridge e all’Università di Edimburgo, in Scozia, per diversi anni; in seguito, negli anni Sessanta, fondò i Glynn Research Laboratories, laboratori di ricerca indipendenti dei quali fu direttore. Mitchell si dedicò allo studio del meccanismo con cui avviene la sintesi dell’adenosintrifosfato (ATP) nelle cellule. Questo processo richiede la combinazione di una molecola di adenosindifosfato con un gruppo fosfato, ma, secondo le conoscenze di quel tempo, ciò avveniva in condizioni energeticamente sfavorevoli. Gli scienziati non riuscivano a rendere conto dell’energia necessaria allo svolgimento della reazione. Le ricerche di Mitchell si concentrarono sulle membrane presenti all’interno della cellula, dove effettivamente egli trovò la risposta al “rompicapo” dell’ATP: individuò un processo che fu chiamato chemiosmosi. Nei mitocondri e nei cloroplasti un flusso di elettroni libera energia per il “pompaggio” di protoni (ioni idrogeno H+) contro il gradiente di concentrazione (cioè da una zona a minore concentrazione a una zona a maggiore concentrazione); quindi, lo spontaneo ritorno dei protoni alla zona in cui erano meno concentrati, poiché avviene secondo gradiente di concentrazione, libera energia utile all’enzima ATP sintetasi per la sintesi dell’ATP. La teoria, non accettata in un primo momento, fu in seguito ampiamente suffragata da altre ricerche, il che mise in evidenza l’importante ruolo che la membrana cellulare gioca in molti processi vitali.
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