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Northrop, John Howard

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John H. NorthropJohn H. Northrop

Northrop, John Howard (Yonkers, New York 1891 - Wickenberg, Arizona 1987), biochimico statunitense. Fu il primo scienziato a dimostrare che gli enzimi sono proteine dopo averne ottenuto campioni cristallini puri, dando in questo modo uno straordinario impulso alle ricerche su questi catalizzatori e sul loro ruolo nelle reazioni biochimiche. Per le sue scoperte ricevette il premio Nobel per la chimica nel 1946, insieme ai biochimici statunitensi Wendell Stanley e James Sumner.

Northrop compì gli studi alla Columbia University, dove si laureò nel 1915. Lavorò poi al Rockefeller Institute for Medical Research (oggi Rockefeller University), dove effettuò una serie di esperimenti con i moscerini della frutta, tentando di determinare l’influenza dell’ambiente sull’ereditarietà. Dagli anni Cinquanta insegnò alla University of California a Berkeley e alla Rockefeller University.

Dopo un’interruzione causata dalla prima guerra mondiale, Northrop tornò al Rockefeller Institute, dove trascorse due decenni studiando, tra l’altro, alcuni enzimi digestivi (vedi Apparato digerente; Nutrizione). Sumner era già riuscito a cristallizzare l’enzima ureasi, ottenendo risultati che erano stati considerati insufficienti da parte della comunità scientifica. Alla fine di una lunga sperimentazione, conclusasi a Princeton, Northrop riuscì a isolare e cristallizzare in campioni puri la pepsina, la tripsina e anche un altro enzima, la chimotripsina. Grazie a un metodo sviluppato per esaminare questi enzimi, Northrop riuscì a dimostrare la controversa teoria, proposta da Sumner, che gli enzimi fossero proteine.

Alla fine degli anni Trenta, lavorando con una coltura di batteri stafilococchi e studiando alcuni virus che attaccano i batteri, o batteriofagi, Northrop riuscì a isolare con successo un virus batterico, dimostrando che si trattava di una forma di nucleoproteina (una proteina con in più DNA o RNA). Nel 1941 isolò il primo anticorpo usato poi per trattare la difterite e successivamente, con il collega W.F. Goebel, riuscì a produrre un anticorpo simile per la cura della poliomielite.

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