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Risultati di Windows Live® Search Olah, George (Budapest 1927), chimico statunitense di origine ungherese. Distintosi nello studio degli idrocarburi, ingredienti fondamentali del petrolio e del gas naturale, sviluppò superacidi che stabilizzano i mediatori reattivi, sostanze che si formano durante le reazioni chimiche e svaniscono prima che la reazione sia completata. Prima che lo scienziato mettesse a punto il suo metodo, i mediatori non potevano venire né isolati né studiati; per questo importante contributo, Olah fu insignito nel 1994 del premio Nobel per la chimica. Dopo la laurea in chimica, conseguita nel 1949 all’Università tecnica di Budapest, nel 1957 Olah si trasferì negli Stati Uniti per lavorare come ricercatore alla Dow Chemical Company. Nel 1965 divenne professore di chimica alla Case Western Reserve University di Cleveland, Ohio. Nel 1977 si trasferì a Los Angeles, alla University of Southern California (USC) e nel 1991 fu nominato direttore del Loker Hydrogen Research Institute. Interessati ai mediatori reattivi, gli scienziati avevano sviluppato diverse teorie su di essi, senza mai averli osservati. Le teorie erano indispensabili per spiegare come la forma molecolare dei reagenti (le sostanze originali coinvolte nella reazione) potesse trasformarsi nella forma molecolare dei prodotti (le sostanze prodotte dalla reazione). Nella comunità scientifica c’era però poco accordo sulle caratteristiche dei mediatori e alcuni scienziati dubitavano addirittura della loro esistenza. Il problema principale era costituito dal fatto che i mediatori sono altamente instabili e reagiscono immediatamente a qualsiasi sostanza con la quale entrano in contatto, cambiando la loro struttura istantaneamente. I carbocationi (composti molecolari del carbonio molto reattivi chimicamente) sono una categoria di mediatori di assai difficile manipolazione. Reagiscono immediatamente a qualsiasi sostanza circostante, cercando di liberarsi di un atomo extra di idrogeno, acquisito in una combinazione precedente, oppure sottraendo ad altri atomi gli elettroni necessari a ritornare in equilibrio. Olah riuscì a dominare il comportamento reattivo dei carbocationi (ione positivo contenente un atomo di carbonio) servendosi di un superacido, una sostanza molto più corrosiva dell’acido solforico, e li rese stabili per l’osservazione. La struttura molecolare del superacido è tale per cui esso cerca elettroni o, in alternativa, tenta di cedere un atomo di idrogeno. Come previsto da Olah, il contatto tra le due sostanze scatenava una reazione nella quale il superacido cedeva l’atomo di idrogeno in più oppure prendeva elettroni dal carbocatione, che si stabilizzava. In seguito lo scienziato riuscì a determinare la struttura dei mediatori, servendosi della risonanza magnetica nucleare e di altre tecniche.
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