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Risultati di Windows Live® Search Gracián y Morales, Baltasar (Belmonte de Calatayud 1601 - Tarragona 1658), scrittore spagnolo. È considerato l'ultimo, e forse il più grande, dei moralisti spagnoli e, insieme con Francisco de Quevedo, il massimo prosatore dello stile barocco conosciuto come concettismo. Dopo aver studiato a Toledo entrò nella Compagnia di Gesù e insegnò nei collegi di Calatayud, Saragozza e Tarragona, mentre a Madrid divenne un predicatore famoso. Benché ammonito dai superiori per aver pubblicato senza autorizzazione, nel 1653, il secondo volume di Il criticone, nel 1655 ne diede alle stampe il terzo, decisione che gli procurò il sequestro di tutti i suoi manoscritti e il divieto tassativo di scrivere. Acutezza e arte dell'ingegno (1642-1648), opera che prende spunto dalla letteratura ma anche da aneddoti, facezie e detti popolari, presenta in modo esemplare gli artifici formali propri del barocco. L'uomo savio (1646) è un trattato sulla formazione dell'uomo di mondo. Il criticone (il primo volume apparve nel 1651) si può considerare un'epopea a carattere allegorico, in cui i protagonisti, mentore e discepolo, che rappresentano l'uno la ragione e l'altro l'istinto, compiono una serie di peregrinazioni le cui tappe corrispondono alle diverse fasi della vita.
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