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Conquistadores

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Cortés e Montezuma IICortés e Montezuma II
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Introduzione

Conquistadores Avventurieri spagnoli che presero parte alla scoperta, alla conquista e alla colonizzazione dell’America centrale e meridionale. La tipologia dei conquistadores non fu unica, e cronache e documenti dell’epoca testimoniano della loro diversità di cultura, estrazione sociale e provenienza. In gran parte originari dell’Andalusia, dell’Estremadura e della Castiglia, nonostante il carattere guerresco della conquista non avevano alle spalle una formazione prettamente militare: pochi erano soldati di mestiere o avevano combattuto in precedenza.

L’immagine che ne diffusero le fonti resta poi contraddittoria: al conquistador come soldato fedele, patriota e difensore della fede cristiana in terra d’infedeli si contrappose il ritratto di un individuo ambizioso e senza scrupoli, affamato d’oro, di terre e di femmine, crudele e sanguinario con gli indigeni. In realtà fu un prodotto dei suoi tempi, modellato da specifiche circostanze storiche, e deve essere valutato secondo i canoni morali dell’epoca e non sulla base di quelli attuali: l’Europa del XVI secolo era permeata di crudeltà, di intolleranza religiosa e di spregio per quelli che ancora non erano considerati i “diritti fondamentali dell’uomo”.

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“Oro, gloria e Vangelo”

All’origine della conquista del Nuovo Mondo vi furono motivazioni di ordine prima di tutto materiale e secondariamente religioso: la sete di oro e ricchezze era uno stimolo sufficientemente forte di fronte alla prospettiva di affrontare pericoli e disagi, e la causa primaria della violenza e della crudeltà di cui si macchiarono i conquistadores. I territori di conquista permettevano a un avventuriero di bassa condizione di ottenere ricchezza, gloria e potere: il conquistador riceveva la sua parte di bottino e guadagnava il beneficio dell’encomienda, terre e schiavi indios ottenuti in concessione dal re.

L’evangelizzazione delle popolazioni indigene fu poi il motivo che offrì alla conquista una legittimazione: abusi, violenze e saccheggi furono così giustificati dall’esigenza di convertire alla fede cristiana gli infedeli. I conquistadores non esitarono ad usare la forza per cristianizzare gli indios, convinti di avere un mandato direttamente da Dio.

Si vedano anche le voci dei singoli conquistadores: Lope de Aguirre; Diego de Almagro; Pedro de Alvarado; Vasco Núñez de Balboa; Rodrigo de Bastidas; Alvar Cabeza de Vaca; Francisco de Coronado; Hernán Cortés; Pedro Arias Dávila; Hernando De Soto; Miguel López de Legazpi; Pedro de Mendoza; Pánfilo de Narváez; Alonso de Ojeda; Francisco de Orellana; Francisco Pizarro; Juan Ponce de León; Pedro de Valdivia.

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