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Risultati di Windows Live® Search Mérida (Spagna) Città della Spagna occidentale, capitale della comunità autonoma dell'Estremadura; è situata a 225 m lungo il fiume Guadiana, a est della città di Badajoz. L'agricoltura (cereali, ulivi e vigneti) e l'allevamento ovino e suino sono da sempre le principali risorse economiche della regione circostante, di cui la città è il principale mercato. L'industrializzazione della città è stata tardiva ed è avvenuta sulla spinta dei piani di sviluppo della metà del Novecento (come il Piano Badajoz). Con essi venne favorita la creazione di imprese destinate alla lavorazione del cotone e del sughero, alla produzione di derivati del latte, di tabacco, di concimi, ma anche, tra le altre, di fonderie, industrie di arti grafiche e di lavorazione di carburi metallici. Attualmente una voce importante dell'economia locale è il turismo, attirato in questa città dai numerosi resti del suo passato storico, specialmente dell'epoca romana. Preziose testimonianze archeologiche provenienti dagli scavi locali possono essere ammirate, dal 1986, nel Museo nazionale di arte romana, costruito dall'architetto Rafael Moneo. Il nome Mérida deriva dai soldati romani veterani (gli emeritos), che conquistarono, sotto Augusto, questo territorio e vi fondarono una colonia (25-24 a.C.), che divenne in breve tempo una delle città più importanti dell'impero romano, Emerita Augusta. I suoi abitanti godettero della cittadinanza romana e Mérida, capitale della Lusitania, si sviluppò con tutte le costruzioni architettoniche caratteristiche delle città romane: l'impianto urbanistico a scacchiera, mura, ponti sopra la Guadiana (che era navigabile e che rese la città un importante snodo commerciale), cisterne, reti fognarie, acquedotti (San Lázaro e Los Milagros), canali che percorrevano tutta la colonia fino alle paludi di Proserpina e Cornalvo, terme, bagni, la naumachia (una grande vasca di forma ovale dove venivano effettuati cruenti spettacoli con gladiatori che riproducevano i combattimenti navali), teatro, anfiteatro, circo, archi di trionfo (arco di Traiano), templi (di Diana e di Marte), obelischi, statue e strade selciate, che collegavano questa ricca colonia con l'Andalusia e la Castiglia (quella che univa Siviglia a Salamanca sarebbe poi stata chiamata, dopo la scoperta dell'America, Ruta de la Plata). Conquistata da Eurico nel 468, Emerita Augusta fu la capitale del regno ispano-visigoto. Nel 713 fu espugnata dagli arabi, la cui dominazione durò fino al 1228, quando Alfonso IX, re del Léon, la riconquistò, consegnandola in vassallaggio all'arcivescovo di Compostela, che la cedette in signoria all'Ordine di Santiago. Abitanti: 53.915 (2006).
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