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Risultati di Windows Live® Search Intel Corporation Azienda leader nella produzione di microprocessori e circuiti integrati, con sede a Santa Clara in California. A Intel si deve l'invenzione del microprocessore, che ha reso possibile lo sviluppo dei personal computer; attualmente, oltre l'80% dei PC venduti nel mondo utilizza i microprocessori Intel. La società produce anche accessori per reti di comunicazione, server e supercomputer. Intel fu fondata nel 1968 da Gordon Moore e Bob Noyce, due ingegneri provenienti dalla Fairchild Semiconductor, ai quali si unì Andrew Grove, che ne divenne in breve il presidente. Il nome deriva dalla contrazione di Integrated Electronics (elettronica integrata). L'azienda si dedicò fin da subito alla messa a punto di un sistema a semiconduttore che avesse abbastanza memoria da poter sostituire le memorie magnetiche allora impiegate nei computer. Nel 1970-71 furono creati i primi prodotti di successo: il circuito di memoria dinamica ad accesso casuale (DRAM), immediatamente adottato dai produttori di computer mainframe, e il chip di memoria a sola lettura cancellabile e programmabile (EPROM), che permetteva la cancellazione e il riutilizzo della memoria senza dover ricorrere alla riprogrammazione. Nel 1971 Intel sviluppò il primo microprocessore, il 4004. L'idea che portò al 4004 era venuta a un gruppo di ingegneri della Intel, tra i quali l'italiano Federico Faggin: lavorando a una serie di 12 chip di calcolo per una compagnia giapponese di computer, misero a punto un'unità centrale di calcolo (CPU) su un singolo chip di silicio. Con una dimensione di circa 42 x 32 mm, il 4004 conteneva 2300 transistor e aveva una potenza di calcolo paragonabile a quella del primo computer elettronico, l'ENIAC, che aveva bisogno di circa 19.000 tubi a vuoto e occupava un'intera stanza di dimensioni cospicue. Il 4004 e il successivo 8080 (a 8 bit), introdotto nel 1974, trovarono un grande numero di applicazioni, dalle calcolatrici portatili ai semafori. L'8080 venne installato anche sul primo personal computer, l'Altair 8800 e, nel 1980, la IBM scelse il chip a 8 bit 8088 per la sua serie di PC, portando così Intel al vertice dei produttori mondiali di microprocessori. Il rapido sviluppo del mercato dei personal computer si deve anche all'8088 e ai suoi successori. Verso la metà degli anni Ottanta, Intel conobbe qualche difficoltà: oltre a risentire di un generale periodo di recessione dell'industria dei semiconduttori, la concorrenza tagliò i prezzi delle DRAM, i dispositivi di memoria che erano un prodotto-chiave per Intel. L'azienda fu costretta a chiudere otto stabilimenti e smise di produrre DRAM nel 1985. Nel 1982 la società aveva messo a punto il processore 80286 (noto come 286), che venne adottato dai PC/AT della IBM: a testimonianza della rapida diffusione dei PC, Intel produsse, entro il 1988, oltre 15 milioni di chip 286. Nel frattempo la società continuava la ricerca su processori sempre più potenti e veloci: nel 1985 lanciò l'80386 (o 386), nel 1989 il 486 e nel 1993 il Pentium. Ognuno di questi chip divenne uno standard per l'industria mondiale dei personal computer. Il chip Pentium Pro, introdotto nel 1995, conteneva 5.500.000 transistor. Nel 1996 Intel e il Dipartimento dell'Energia statunitense misero a punto un supercomputer in grado di compiere mille miliardi di operazioni al secondo, eclissando così il precedente record nella potenza di calcolo, che era di 368 miliardi di operazioni al secondo. Il supercomputer contiene migliaia di processori Pentium Pro, che lo mettono in grado di operare per calcolo parallelo. Al 1997 risale l'introduzione della tecnologia MMX nel processore Pentium, che consente un notevole miglioramento delle applicazioni multimediali. Nel medesimo anno Intel ha lanciato il Pentium II e l’anno successivo il Pentium III, un processore dalle elevate prestazioni, soprattutto nell’ambito della grafica tridimensionale e dell’animazione.
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