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Risultati di Windows Live® Search Mathieu, Georges (Boulogne-sur-Mer 1921), pittore francese. Dopo gli studi di diritto, filosofia e letteratura inglese si trasferì a Parigi, dove lavorò come responsabile delle pubbliche relazioni per una compagnia marittima statunitense. Agli inizi degli anni Quaranta iniziò a dipingere tele astratte di impronta fortemente gestuale (Conception, 1946; Désintégration, 1946). Dopo la prima mostra personale, allestita nel 1946 alla Galerie des Beaux-Arts di Parigi, divenne principale interprete e promotore della corrente denominata Abstraction Lyrique, incentrata sul ruolo primario del libero gesto creatore, e diede vita al Tachisme (dal francese tache, 'macchia'), controcanto francese dell’espressionismo astratto statunitense, incentrato sull’uso di grumi di colore (dapprima olio, quindi resine sintetiche) applicati sulla tela direttamente dal tubetto (La Tour de Villebon, 1951). Nei dipinti di Mathieu particolare cura è dedicata alla preparazione del fondo, realizzato con colori molto diluiti, e alla composizione, che nonostante l’apparente disordine si struttura quasi sempre a partire da un asse centrale, sviluppandosi poi per linee ortogonali e curve semicircolari spinte all’esterno da forze centrifughe. La tecnica pittorica e lo stile di Mathieu influenzarono profondamente la produzione di artisti contemporanei attivi a Parigi (da Jean Fautrier ad Hans Hartung, da Wols a Pierre Soulages), in sinergia con l’arte informale e l’Action Painting americana. Tra le tele di grande formato spiccano Le massacre di Saint Barthélémy (1959), Hommage à Laurent le Magnifique (1968), Matta Salums (1978), Complainte silencieuse des enfants de Bogota face aux commandos de la mort (1991).
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