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Michelet, Jules

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Couture: Jules MicheletCouture: Jules Michelet

Michelet, Jules (Parigi 1798 - Hyères, Provenza 1874), storico francese. Insegnò all'Ecole Normale Supérieure e nel 1838 fu nominato professore di storia al Collège de France, incarico dal quale venne sollevato nel 1851, per ordine di Napoleone III, a causa delle sue convinzioni liberali. Attento studioso delle fonti archivistiche, interpretò la storia in forma totale: essa non era più solo storia di grandi avvenimenti e uomini importanti, ma doveva essere storia dei popoli e delle nazioni, capace di raccontare sì la politica, ma anche di farsi permeare dalla religione, dalla scienza, dalla filosofia e dalle arti tutte.

Un importante lavoro di Michelet è la Storia di Francia (19 volumi, 1833-1867), monumentale opera incentrata sull'idea della progressiva affermazione della libertà nel sistema istituzionale francese, interrotta nel 1843 e poi ripresa nel 1851. Composta in stile narrativo, l’opera risente chiaramente dell’interruzione subita, tanto da poter essere distinta in due parti: la prima, dal Medioevo fino al regno di Luigi XI, rispecchia l’entusiasmo dell’autore per un arco temporale che vide in forme diverse lo slancio popolare verso la libertà d’espressione; la seconda parte tratta invece gli anni della monarchia assoluta, che Michelet non amò e anzi condannò.

Fu proprio negli anni di interruzione nella composizione della Storia di Francia che l’autore si dedicò a uno dei temi di maggiore attualità a metà del XIX secolo: la Rivoluzione francese. I sette volumi della Storia della Rivoluzione francese (1847-1853), scritti in stile brillante, rappresentano una celebrazione dell’unità che il popolo e la nazione francese raggiunsero nel 1789 nella riconquista dei propri diritti e della propria indipendenza. Per quanto non rappresenti un modello storiografico dal punto di vista metodologico, essa è senza dubbio l’opera più importante di Michelet, alla quale dedicò un decennio di ricerche, interrogando anche testimoni oculari.

Tra gli altri scritti dello storico francese si ricordano Il prete, la donna e la famiglia (1845), Il popolo (1856) e La strega (1863).

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