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Risultati di Windows Live® Search Téchiné, André (Valence-d’Agen 1943), cineasta francese. Giunto alla regia passando dalla critica cinematografica, in un primo tempo predilesse soggetti tratti da famosi romanzi, avvalendosi di produttori e attori già largamente affermati, tra cui Isabelle Adjani, Catherine Deneuve e Gérard Depardieu: ricordiamo Souvenirs d’en France (1974), Barocco (1976), Les sœurs Brontë (1979), Hôtel des Amériques (1982). L’insuccesso di quest’ultimo film lo portò a ritirarsi per qualche anno, periodo durante il quale realizzò solo il cortometraggio La Matiouette ou l’arrière-pays (1983). Le opere di Téchiné che seguirono questa pausa di riflessione furono accolte con favore dal pubblico: meritano di essere citate Rendez-vous (1985), con Juliette Binoche, Il luogo del crimine (1986), con Danielle Darrieux, Les innocents (1987), con Sandrine Bonnaire, Niente baci sulla bocca (1991), con Philippe Noiret, Ma saison préférée (1993), con Daniel Auteuil. Questa produzione si caratterizza per un registro lirico amaro, attraverso il quale prendono corpo profili psicologici complessi, oscuri; vicende “maledette” vedono protagonisti donne e uomini soli, alle prese con i desideri e la violenza propri e altrui. Tra i film più riusciti degli anni seguenti vi è Les roseaux sauvages - L’età acerba (1994), pellicola apprezzata dalla critica e dal pubblico internazionale in cui, affidando i ruoli principali a due giovani attori ignoti al grande pubblico (Elodie Bouchez e Gaël Morel), Téchiné abbozzò in modo per nulla scontato un mirabile quadro dell’adolescenza della provincia francese. Seguirono Les voleurs (1996), Alice e Martin (1998), Lontano (2001), I tempi che cambiano (2004) e I testimoni (2007).
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