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Linguadoca (francese Languedoc), regione della Francia meridionale, situata tra il Massiccio Centrale e il mare Mediterraneo, e tra l'Aude e il Rodano. La regione storica della Linguadoca, che deriva il suo nome dalla lingua d'oc (vedi Lingua provenzale), era più vasta della regione attuale e si estendeva fino a Tolosa. Le sue città principali, oltre a quest'ultima, sono Carcassonne, Béziers, Nîmes e Montpellier, che fino al 1970 ospitò il Parlamento regionale. La Linguadoca è oggi inclusa nella regione di Linguadoca-Rossiglione.
Si distingue un'Alta e una Bassa Linguadoca. La prima occupa la pianura litoranea che dal golfo del Leone si innalza gradualmente fino ai margini meridionali del Massiccio Centrale (i monti del Minervois, la Montagne Noire e Garrigues nel sud delle Cevenne). La pianura è drenata da numerosi fiumi: la Garonna, l'Aude, l'Orb, l'Hérault, la Lez, il Vidourle, il Gard e il Piccolo Rodano. Ampi stagni, come quello di Thau o quello di Mauguio, si sono formati sulla fascia litorale. L'Alta Linguadoca si estende dalla regione di Tolosa fino alle Cevenne, comprendendo il Sidobre, i monti di Lacaune e dell'Espinouse. Numerosi sono i laghi formatisi lungo il corso dei fiumi Agout, Vèbre e Thoré.
La Linguadoca, occupata a partire dal 122 a.C. dai romani, che vi crearono la provincia di Narbona, nel V secolo fu invasa dai visigoti, i quali vi insediarono il regno di Septimania dopo essere stati cacciati dalla Gallia sudoccidentale da Clodoveo. Narbona, passata agli arabi nel 719, nel 759 fu ripresa da Pipino il Breve; intanto, nel 737, Carlo Martello aveva riconquistato la Septimania ai visigoti. I carolingi fecero allora della Linguadoca una marca difensiva. Nel IX secolo si formarono le casate principesche che avrebbero dominato il sud della Francia fino al XIII secolo e la contea di Tolosa divenne un attivo centro economico e culturale. All'inizio del XII secolo i conti di Barcellona si impadronirono del viscontado di Béziers, di Agde, del Gévaudan e di Millau. Da allora la Linguadoca divenne la posta in gioco nella lotta tra il re di Francia e il re d'Aragona, senza tuttavia che ciò impedisse il suo sviluppo economico e culturale. La decadenza ebbe inizio nei primi anni del XIII secolo, quando il profondo radicamento dell'eresia catara in Linguadoca portò, nel 1209, alla crociata contro gli albigesi, guidata da Simone IV di Montfort e conclusasi con il trattato di Parigi (1229), con il quale la Bassa Linguadoca passò alla corona di Francia. Risale a quest'epoca la nascita del termine Languedoc per designare i nuovi possedimenti in cui si parlava la lingua d'oc. Divisa in tre siniscalcati (Tolosa, Carcassonne, Beaucaire) durante la guerra dei Cent'anni, la regione fu teatro di scontri cruenti nel corso delle guerre di religione del XVI secolo. L'editto di Nantes concesse numerose piazzeforti ai protestanti, che tuttavia andarono perdute nel 1629 con l'editto di Alès. Dopo la revoca dell'editto di Nantes (1685), le lotte ripresero con la rivolta dei Camisards. Nel 1787 l'editto di tolleranza pose fine alle persecuzioni.
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