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Bodin, Jean (Angers 1530 - Laon 1596), filosofo, economista e pensatore politico francese. Studiò a Tolosa e divenne avvocato a Parigi nel 1561. Tra il 1584 e il 1588 esercitò la funzione di luogotenente generale del baliato di Laon, dove divenne procuratore del re. Fu autore di un Methodus ad facilem historiarum cognitionem (Metodo per l'apprendimento facilitato della storia, 1566), nel quale sottolineava come la conoscenza della storia e del diritto consentisse la deduzione dei principi della politica. L'opera più importante di Bodin è il trattato I sei libri della Repubblica, pubblicato nel 1576. Si tratta di un'analisi della natura dello stato finalizzata all'individuazione del miglior regime politico possibile.
Bodin propose una teoria della sovranità, intesa come fondamento dello stato e dell'esercizio legittimo del potere politico, manifestando una netta preferenza per il regime monarchico. La sovranità è da lui definita 'quel potere assoluto e perpetuo che è proprio dello stato': essa consiste in un potere indivisibile, non condizionato da altri poteri, che giustifica l'autonomia della sfera pubblica rispetto a quella religiosa. Il potere assoluto del sovrano non significa peraltro un potere arbitrario e illimitato: da un lato tale potere è subordinato alle leggi naturali, dall'altro esso dovrà rispettare l'autonomia della sfera privata con i suoi diritti inviolabili, i quali, però, coincidono per Bodin con il solo diritto di proprietà. Per queste ragioni il pensiero di Bodin si discosta tanto dalla dottrina della sovranità per diritto divino, quanto dal contrattualismo, teorizzando una forma di assolutismo fondato sul diritto naturale, capace di garantire l'ordine e la giustizia fra i sudditi e la tolleranza in materia religiosa.
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