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Anticiclone In meteorologia, area caratterizzata da pressione atmosferica relativamente alta rispetto alla zona circostante e decrescente dal centro alla periferia. Un anticiclone è costituito da una massa d’aria che, per effetto della forza di Coriolis, tende a ruotare in senso orario nell’emisfero settentrionale e in senso antiorario in quello meridionale. Si distinguono due principali tipi di anticiclone: quelli termici e quelli dinamici.
Si formano per raffreddamento dell’aria a contatto con il suolo freddo. L’aria fredda, pesante e densa, si concentra nella parte bassa della colonna e, ruotando lentamente, determina un innalzamento della pressione a terra. Questo tipo di anticiclone stagionale è normalmente attivo, durante l’inverno, sulle grandi distese continentali a latitudini alte e medie; a un’altitudine di 1500-2000 m si dissolve. L’esempio più celebre è costituito dall’anticiclone della Siberia. I ghiacci perenni della calotta boreale, come le coltri di ghiaccio della Groenlandia e dell’Antartide sono all’origine di anticicloni termici quasi permanenti.
Sono instaurati da una subsidenza di masse d’aria in rotazione in senso anticiclonico. L’innalzamento della pressione interessa l’intera colonna d’aria che va da 6000-7000 m di quota fino al suolo. Perdendo quota, l’aria si comprime e si riscalda; di conseguenza, al livello del suolo l’aria risulta calda e secca. Gli anticicloni dinamici dipendono dallo schema generale di circolazione dell’atmosfera e sono permanenti. Alle latitudini tropicali di entrambi gli emisferi si forma infatti una sorta di cintura di cellule anticicloniche (ad esempio, l’anticiclone delle Azzorre, quello di Sant’Elena e quello dell’isola di Pasqua).
La compressione dell’aria che caratterizza gli anticicloni inibisce le precipitazioni: l’instaurarsi di anticicloni termici in Siberia, ad esempio, determina inverni secchi, con precipitazioni, tra novembre e marzo, normalmente inferiori ai 150 mm. Gli anticicloni subtropicali dominano invece le zone desertiche, come la fascia sahariana nell’emisfero settentrionale o i deserti dell’Africa australe (Kalahari) e dell’Australia nell’emisfero meridionale. Vedi anche Ciclone.
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