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Risultati di Windows Live® Search Crociata contro gli albigesi Crociata condotta tra il 1209 e il 1229 contro i gruppi di eretici, provenienti dai Balcani, che si stanziarono in Francia nella regione di Albi (da cui il nome). Dopo la sconfitta della prima campagna militare promossa dal papa Lucio III e i vani tentativi di convertire gli albigesi con l’aiuto dei frati domenicani, il papa Innocenzo III prese spunto dall’uccisione di un legato pontificio nel 1208 per invocare una nuova crociata contro di loro. Sotto la guida del legato papale e del condottiero francese Simone IV di Montfort, i crociati, quasi tutti cavalieri provenienti dal centro e dal sud della Francia, sterminarono la maggior parte degli albigesi e si impossessarono delle loro terre. Nel 1209 conquistarono Albi e Béziers: i massacri furono di tali proporzioni che lo stesso papa si adoperò senza successo per mitigare gli scontri. Le lotte si inasprirono fino a diventare un vero e proprio conflitto politico per la conquista del potere sul territorio della Linguadoca. Dalla parte degli albigesi si schierò il re d’Aragona, mentre la Francia, sotto i regni di Luigi VIII e Luigi IX, appoggiò i crociati assicurandosi in questo modo il dominio sul territorio, che sarebbe stato assoggettato definitivamente nel 1271. Nel 1229 il conte Raimondo VII di Tolosa, uno dei comandanti degli albigesi, dovette accettare la resa, sancita dal trattato di Meaux (presso Parigi). La conquista di Montsegur e le esecuzioni in massa sul rogo posero fine nel 1244 all’ultimo tentativo di ribellione da parte degli albigesi.
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