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Risultati di Windows Live® Search Apologetica In teologia, termine riferito alla difesa di una confessione religiosa. L’apologetica (dal greco, apologein, “difendere”) è una disciplina che fa parte della teologia (nota anche come “teologia fondamentale”), ma nel contempo designa gli scritti dei primi cristiani, in particolare quelli di un gruppo di scrittori del II secolo, tra i quali Aristide e Giustino. In queste testimonianze scritte si respingevano le obiezioni sollevate dall’imperatore romano e contemporaneamente si affermavano e si difendevano i principi della dottrina cristiana. Successivamente il termine assunse nuovi significati: con la locuzione “letteratura apologetica” si intese qualsiasi tipo di scritto difensivo, sia religioso, anche pagano ed ebraico, sia filosofico, come ad esempio nel caso di Tertulliano e di Celso. Nell’epoca moderna, gli orientamenti di pensiero critici nei confronti della tradizione religiosa quali il deismo, il razionalismo e il materialismo innescarono una rinascita dell’apologetica, soprattutto nell’ambito della teologia protestante. I tentativi di far assurgere l’apologetica a dignità di scienza furono giudicati dai teologi moderni in vari modi. Mentre Karl Barth rifiutò l’apologetica, poiché si allontanava dalle radici della fede e dalla rivelazione di Cristo, Emil Brunner e Rudolf Bultmann la ritennero accettabile, dal momento che rappresentava, per l’uomo contemporaneo afflitto dalla lotta delle ideologie, l’esigenza dell’affermazione di un credo religioso. Paul Tillich a questo proposito richiamò l’attenzione sull’uomo, sul suo bisogno di un saldo punto di riferimento divino per affrontare quotidianamente la realtà che lo circonda.
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