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Busto

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Busto In scultura, ritratto plastico di uomo a mezza figura o dalla testa alle spalle, posto normalmente su un piedistallo o una consolle. Il busto era la forma di ritratto preferita nell'antica Roma; dopo la caduta di Costantinopoli (1453) questa particolare forma artistica fu impiegata nel Medioevo per rappresentare soggetti sacri.

Un tipo particolare di busto è rappresentato dal mezzobusto, realizzato a partire dal XII secolo, nel quale venivano custodite reliquie di santi.

Nell'impianto delle cattedrali gotiche francesi, il busto comparve per la prima volta nel Trionfo della Vergine e nelle Scene della vita del Cristo scolpite nel portale nord del transetto di Chartres. La cattedrale di San Vito a Praga contiene l'importante serie di ventun busti (1374-1385) di Peter Parler, che rappresentano i membri delle famiglie reali, gli arcivescovi di Praga e gli architetti della cattedrale tra cui lo scultore stesso. Nel XV secolo, uno dei più importanti scultori di busti fu il fiammingo Nikolaus Gerhaert, detto Nikolaus van Leyden (attivo sin dal 1463 a Strasburgo).

A partire dalla fine del Trecento, e per tutto il Rinascimento, il busto acquistò un nuovo ruolo svincolandosi dal contesto architettonico sacro e proponendosi come forma d'arte di significato civile. Ne sono testimonianza, nel Quattrocento, i busti realizzati da Donatello e Niccolò da Uzzano, i ritratti di aristocratici e umanisti fiorentini opera di Desiderio da Settignano, Benedetto da Maiano, Francesco Laurana, Mino da Fiesole, e nel secolo successivo le creazioni di Benvenuto Cellini.

Il busto come forma di scultura celebrativa ed encomiastica perse d'importanza nel tardo Rinascimento quando fu sostituito dal ritratto a colori. Lo si ritroverà nel barocco italiano con interpreti d'eccezione come Gian Lorenzo Bernini e Alessandro Algardi. I maestri del barocco francese furono Antoine Coysevox e Jean-Baptiste Lemoyne II; quando lo stile evolse nel rococò, emerse infine il talento di Jean-Antoine Houdon. Famosi ritrattisti tedeschi furono Andreas Schlüter e Balthasar Permose.

La ritrattistica scultorea del XIX e XX secolo rivela, parallelamente al ritratto pittorico, nuove tendenze nella concezione e nella raffigurazione dell'immagine. Fra gli scultori neoclassici spicca l'opera di Antonio Canova, mentre particolarmente notevoli per introspezione psicologica sono i ritratti in bronzo di politici e borghesi realizzati sui modelli in argilla di Honoré Daumier. La scultura di Auguste Rodin Il pensiero (1886), nella quale una testa umana emerge da un informe piedistallo senza soluzione di continuità, esercitò un influsso profondo su tutta la ritrattistica del XX secolo. Tra i più significativi autori di busti del Novecento si ricordano Amedeo Modigliani, Pablo Picasso, Medardo Rosso, Henry Moore, Alberto Giacometti e Jacques Lipchitz.

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