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    Doping e sport: dagli steroidi anabolizzanti all'eritropoietina, schede tecniche sui farmaci e sulle pratiche dopanti

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Doping

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3.2

Narcotici

I narcotici vengono assunti per eliminare la sensazione di dolore e, ad esempio, permettere a un atleta infortunato di gareggiare fino al termine della competizione. Il dolore è però una risposta fisiologica dell’organismo che non deve essere trascurata. Possono causare depressione della respirazione, dipendenza e riduzione della capacità di concentrazione. Tra i narcotici sono: la buprenorfina, la morfina, il metadone, la diamorfina, la petidina e la pentazocina. Sono ammessi alcuni composti: la codeina, il difenossilato, la etilmorfina, la folcodina.

3.3

Anabolizzanti

Sono impiegati per potenziare la massa muscolare, aumentare la carica aggressiva e innalzare il punto di massimo consumo dell’ossigeno a livello nei muscoli. Gli ormoni maschili assunti dall’esterno inibiscono la sintesi di testosterone nell’organismo e, a lungo termine, possono causare sterilità. Nelle donne possono indurre fenomeni di virilizzazione. Inoltre, possono rendere i tendini più fragili, predisponendoli a lesioni e, accumulandosi nel fegato, possono indurre forme tumorali di questo organo. Tra gli steroidi anabolizzanti androgeni sono compresi: il nandrolone, il metenolone, il metandienone, il 19-norandrostenediolo, il 19-norandrostenedione, il deidroepiandrosterone (DHEA), i beta-2 agonisti sono il bambuterolo, il fenoterolo, il salmeterolo e la terbutalina.

3.4

Diuretici

I diuretici, incrementando l’emissione di urina, vengono utilizzati per produrre una rapida perdita di liquidi corporei e, dunque, una veloce perdita di peso per rientrare nelle categorie previste dalle federazioni sportive; inoltre, poiché diluiscono le urine, abbassano la concentrazione di sostanze proibite già assimilate e, quindi, ne mascherano la presenza o ne riducono i valori entro i limiti tollerati. Tra i diuretici sono compresi il bumetanide, il furosemide, l’acetazolamide, il mannitolo, lo spirolattone. I principali effetti collaterali consistono nel rischio di disidratazione, anomalie cardiache (aritmie) e insufficienza della funzione renale.

3.5

Beta-bloccanti

I beta-bloccanti sono usati per il loro effetto antistress e per placare stati d’ansia, ma possono provocare disturbi respiratori, coma ipoglicemico e gravi disturbi cardiaci.

3.6

Ormoni peptidici

L’ormone della crescita è usato in alternativa agli anabolizzanti perché determina effetti simili a questi composti senza poter essere identificato in sede di controllo. Quindi, anch’esso aumenta la massa muscolare e potenzia l’effetto degli anabolizzanti; a lungo termine, però, può indurre deformazioni ossee, diabete, cardiopatie, tumori e disturbi della tiroide.

L’eritropoietina (EPO) è un ormone secreto dal rene che stimola la sintesi di globuli rossi; viene impiegata a scopo terapeutico nelle anemie di pazienti in dialisi o privi di un rene. Nella pratica del doping sportivo viene utilizzata per migliorare il trasporto dell’ossigeno e aumentare il punto di massimo consumo di questo gas. Però, se il sangue si arricchisce di globuli rossi, diviene più denso, il che comporta maggiore carico di lavoro per il cuore, con rischio di trombosi, di embolia polmonare, di ipertensione; a lungo termine, poiché il midollo osseo subisce una stimolazione eccessiva, si può verificare l’aumento del rischio di malattie autoimmuni e di forme tumorali del sangue.

Altri ormoni impiegati illecitamente sono le gonadotropine, l’insulina e il cosiddetto fattore IGF-1 o fattore di crescita insulino-simile.

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