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El Lissitskij

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El Lissitskij Nome d’arte di Lazar Lissitskij (Smolensk 1890 - Mosca 1941), pittore, grafico e architetto russo, tra i massimi esponenti e teorici del costruttivismo e del suprematismo.

Compiuti gli studi di architettura con Josef Olbrich a Darmstadt, in Germania, soggiornò a lungo in vari altri paesi europei entrando in contatto con le avanguardie artistiche. Si fece conoscere inizialmente come illustratore di libri per l’infanzia (vedi Illustrazione libraria), con dipinti e disegni di tipo cubo-futurista (vedi Futurismo russo). Dal 1917 fu quindi uno dei protagonisti del rinnovamento artistico russo che seguì alla Rivoluzione d’ottobre: affermò il suo stile, fondato sulla composizione di moduli geometrici astratti, sia nell’ambito dell’architettura e della pittura, sia nella scenografia, nella grafica pubblicitaria e nell’illustrazione, rinnovando profondamente i canoni del manifesto di propaganda.

Famosa è la serie di dipinti intitolati Proun, iniziata intorno al 1919 e caratterizzata da semplici forme stereometriche realizzate con riga e compasso, vicine ai modi della progettazione architettonica. Dal 1919 insegnò grafica e architettura alla Scuola d’Arte di Vitebsk, dove conobbe Casimir Malevič, e nel 1921 fu nominato professore all’Istituto superiore d’arte di Mosca. Negli anni Venti fu nuovamente in Germania, vicino agli ambienti del Bauhaus, dove conobbe László Moholy-Nagy e Mies van der Rohe, e in Svizzera, dove entrò in contatto con i dadaisti.

Membro dal 1920 del gruppo UNOVIS, riunitosi attorno alla scuola di Vitebsk per affermare una nuova “arte utile”, si avvicinò a Vladimir Tatlin, facendo proprio il programma costruttivista di una prassi artistica vicino alle masse, basata sull’impiego di procedimenti e materiali derivati dallo sviluppo industriale. Dal 1922 si cimentò anche con la fotografia, con particolare predilezione per la tecnica del fotomontaggio (si veda l’autoritratto Il costruttore, 1924).

Tra i progetti architettonici elaborati da El Lissitskij si ricordano quelli per la Tribuna per oratore (1920), per un Palazzo per uffici (1924-25), per il cosiddetto Arco delle nuvole (1925, utopistico grattacielo da realizzarsi in piazza Nikitsky a Mosca). Nel 1930 fu nominato disegnatore-capo al Palazzo dell’esposizione permanente a Mosca; la sua attività andò tuttavia scemando a causa delle sempre più debilitate condizioni di salute.

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