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Risultati di Windows Live® Search Odoacre (? 434 ca. - Ravenna 493), re barbarico, al quale tradizionalmente si associa la data della caduta dell’impero romano d’Occidente (476 d.C.). Figlio di Edicone, principe sciro alla corte di Attila re degli unni, nel 469 si mise al servizio dei romani come capo di un esercito di mercenari germanici. Nel 476 destituì l’ultimo imperatore romano d’Occidente Romolo Augustolo e venne proclamato re dal suo esercito. Cercò di ottenere un riconoscimento ufficiale dall’imperatore romano d’Oriente Zenone, il quale, pur invitandolo a sottomettersi all’autorità dell’imperatore legittimo, Giulio Nepote, accettò di fatto la sua sovranità sulle terre d’Occidente. Con una saggia amministrazione, che mantenne sostanzialmente intatta l’organizzazione precedente, lasciando ai romani l’esercizio delle cariche minori e la libertà di professare il cristianesimo, Odoacre si assicurò la fedeltà di senato, aristocrazia e Chiesa. Nel 476-477 conquistò la Sicilia occupata dai vandali e poco dopo la Dalmazia, ma Zenone, preoccupato dei crescenti successi del re germanico, mobilitò Teodorico, re degli ostrogoti, che nel 489 sconfisse Odoacre presso Verona. Nuovamente sconfitto nel 490 sull’Adda, Odoacre si rifugiò a Ravenna, dove rimase sotto assedio fino al 493, anno in cui, nonostante avesse negoziato la resa, fu ucciso a tradimento da Teodorico.
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