Elementi correlati
Cerca in Encarta
Cerca in Encarta informazioni su Socialismo utopistico

Risultati di Windows Live® Search

  • socialismo utopistico

    SOCIALISMO UTOPISTICO Insieme delle prime formulazioni del pensiero socialista elaborate in Francia e in Inghilterra nella prima metà del XIX secolo.

  • SOCIALISMO E SOCIALDEMOCRAZIA

    Rota Gribaudi (Il socialismo utopistico, in Storia delle idee politiche, economiche e sociali, 1972) ritiene l'espressione socialismo utopistico convenzionale per ...

  • Socialismo - Wikipedia

    ... socialismo si rimanda alle pagine relative, così come per l'illustrazione dettagliata delle dottrine dei vari pensatori socialisti. [modifica] Le origini: il Socialismo Utopistico

Tutti i risultati in
Risultati di Windows Live® Search

Socialismo utopistico

Articolo
Multimedia
Claude-Henri Saint-SimonClaude-Henri Saint-Simon

Socialismo utopistico Espressione usata inizialmente ai primi dell’Ottocento dai detrattori delle teorie socialiste, e ripresa poi da Karl Marx e Friedrich Engels nel Manifesto del Partito comunista per sottolineare l’inadeguatezza di una filosofia politica che, benché in grado di delineare un sistema sociale ideale da contrapporre a quello capitalistico e individualistico, non basasse la strategia politica di emancipazione del proletariato su un’analisi scientifica dell’economia e della società.

Il socialismo utopistico degli inizi del XIX secolo riprese e rielaborò i principi di eguaglianza e di giustizia sociale già presenti nella Rivoluzione francese in una grande varietà di modelli politici e sociali. Il denominatore comune di questi modelli, scaturiti dal doppio influsso della Rivoluzione francese e della Rivoluzione industriale, risiedeva nella convinzione che la concentrazione incontrollata delle ricchezze private e la concorrenza portassero inevitabilmente a un aumento della povertà e a crisi economiche ricorrenti.

Pertanto, secondo i socialisti utopisti, il sistema capitalistico e individualistico andava sostituito con un altro sistema sociale, nel quale l’organizzazione della produzione e degli scambi scongiurasse la miseria, abolisse lo sfruttamento e redistribuisse i beni compatibilmente con il principio egualitario.

Marx ed Engels rimproveravano ai precursori del socialismo (tra cui Henri de Saint-Simon, Charles Fourier e Robert Owen) l’incapacità di riconoscere nella contraddizione oggettiva tra sviluppo delle forze produttive e rapporti sociali di produzione le condizioni necessarie alla realizzazione degli obiettivi socialisti.

La speranza di una società migliore è al centro della maggior parte delle costruzioni filosofiche utopistiche a partire da Thomas More, che fu il primo a prefigurare i principi organizzativi di una società basata sull’abolizione della proprietà privata e ne immaginò la realizzazione nell’isola di Utopia, denominazione di derivazione greca che significa “nessun luogo”.

Nel Novecento l’utopia è stata rivalutata dal filosofo marxista tedesco Ernst Bloch che, nella sua opera Il principio speranza (1954-1959), l’ha considerata forza propulsiva reale della storia e ne ha dimostrato la persistenza nelle coscienze contemporanee attraverso l’analisi dei miti collettivi quotidiani.

Trova nell'articolo
Anteprima di stampa
Invia




© 2008 Microsoft