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Risultati di Windows Live® Search Fronte popolare Espressione politica coniata negli anni Trenta del XX secolo, per indicare l'alleanza in funzione antifascista tra socialisti, socialdemocratici, partiti della sinistra e comunisti, promossa in vari paesi, tra i quali Francia e Spagna. Inaugurata in Francia nel 1934 da un'alleanza tra comunisti, socialisti e radicali, la politica dei fronti popolari fu caldeggiata nel 1935 da Georgj Dimitrov al VII congresso del Comintern, o Terza Internazionale. In Francia il Fronte popolare, sotto la guida di Léon Blum, governò dal 1936 al 1938; gli sforzi per introdurre profonde riforme sociali e per migliorare i salari dei lavoratori fallirono per la grave situazione economica, per le discordie interne e per le campagne denigratorie condotte dalle destre contro la coalizione di sinistra. Il Fronte popolare spagnolo, formato da repubblicani di sinistra, socialisti e comunisti, vinse con una lista unitaria le elezioni del febbraio 1936, pochi mesi prima della rivolta dell'esercito spagnolo in Marocco, preludio della guerra civile spagnola. Dopo la seconda guerra mondiale, governi di fronte popolare si costituirono nei paesi dell'Est europeo, aprendo la strada all'instaurazione di regimi comunisti. In Italia la formula di fronte popolare fu sperimentata alle elezioni politiche del 1948, con l'alleanza tra comunisti e socialisti, sconfitta dal responso delle urne. L'ultima esperienza di fronti popolari si verificò in Cile, alle elezioni politiche che nel 1970 decretarono la vittoria di Salvador Allende, candidato di un cartello di comunisti, socialisti e radicali. Si trattò di un’esperienza politica durata fino al settembre del 1973, quando fu interrotta da un sanguinoso colpo di stato militare che instaurò una dittatura conservatrice.
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