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Scottatura solare

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Introduzione

Scottatura solare Infiammazione della superficie cutanea dovuta all’esposizione alla radiazione solare. In particolare, responsabili delle scottature sono i raggi ultravioletti, UV, che rappresentano la componente della radiazione solare compresa tra la banda del violetto e quella dei raggi X. A causa dell’esposizione, le cellule epiteliali sono stimolate a produrre melanina, un pigmento bruno che nell’arco di alcuni giorni determina una colorazione più scura della pelle e una migliore resistenza della stessa all’azione dei raggi.

L’effetto dei raggi ultravioletti diviene particolarmente nocivo quando la radiazione solare colpisce in modo quasi perpendicolare la superficie terrestre; ciò si verifica nelle ore centrali della giornata, dalla tarda mattinata al primo pomeriggio. Inoltre, anche alle alte quote, dove l’atmosfera è più rarefatta, i raggi risultano più dannosi. Il rischio di scottatura è più elevato anche in prossimità di distese d’acqua o di neve, che riflettono i raggi, e nelle regioni della Terra in cui lo strato atmosferico di ozono si assottiglia, diminuendo il suo potere protettivo contro la penetrazione dei raggi ultravioletti (vedi Ozonosfera). La presenza di nuvole riduce di circa il 50% l’esposizione della superficie corporea ai raggi.

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Sintomi

A seconda del tempo di esposizione ai raggi ultravioletti, il grado di infiammazione della superficie cutanea può variare da un semplice arrossamento, alla comparsa di eruzioni cutanee, bruciori, vesciche e desquamazioni (vedi Ustione). La zona colpita appare fortemente disidratata. In casi particolarmente gravi, l’effetto della radiazione può manifestarsi anche con sintomi più generalizzati, come cefalea, crampi addominali, vomito, debolezza muscolare. I soggetti più facilmente colpiti risultano quelli con carnagione chiara, occhi chiari e capelli biondi o rossi, oltre agli anziani e ai bambini.

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Terapia

In caso di scottatura, il soggetto colpito deve essere portato all’ombra. Un lieve stato di infiammazione della superficie cutanea può essere curato mediante l’applicazione di pomate lenitive e rinfrescanti ad uso locale. Casi di scottatura più gravi, in cui vi sia la formazione di bolle, devono essere trattati mediante spugnature di acqua tiepida, facendo attenzione a non rompere le vesciche per non determinare possibili infezioni. I casi gravi devono essere sempre trattati da un medico. Scottature ripetute possono ingenerare alterazioni epiteliali che possono degenerare in forme tumorali (vedi Melanoma).

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Prevenzione

Le scottature solari possono essere prevenute mediante l’impiego corretto di creme, oli o lozioni ad azione protettiva. Tali prodotti sono caratterizzati da un numero, che esprime quante volte è possibile moltiplicare il tempo medio di esposizione (pari a circa 20 minuti) prima di subire scottature. Ad esempio, il fattore di protezione 4 indica che, dopo l’applicazione del prodotto, ci si può esporre al sole per 80 minuti senza rischiare di scottarsi. Ciò dipende anche da eventuali immersioni in acqua che possono alterare l’efficacia del prodotto stesso. L’esposizione al sole deve, in generale, avvenire in modo graduale e, nei primi giorni, deve escludere le ore centrali della giornata. Nei bambini e nei soggetti con pelle molto chiara è necessario utilizzare fattori di protezione compresi tra 15 e 24. Risulta consigliabile anche l’uso di occhiali da sole, per proteggere la delicata epidermide perioculare, e di indumenti leggeri in fibra naturale.

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