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Risultati di Windows Live® Search Dripping Tecnica pittorica che consiste nel far gocciolare (in inglese dripping) il colore sulla tela stesa al suolo, in modo che ne risulti un intreccio di segni astratto e informale. A questo scopo si può utilizzare un contenitore forato, in cui si è versata la pittura diluita, oppure si può agitare e scuotere un pennello intriso di colore, o ancora si può spremere il tubetto di pigmento facendone colare il contenuto dall’alto. In ogni caso, le dimensioni spesso notevoli del supporto e la caduta verticale della tintura (o tutt’al più obliqua, se generata da un gesto violento) obbligano l’artista a muoversi in continuazione: ne risulta diminuito il controllo sul processo creativo, che appare così più diretta espressione delle pulsioni interiori dell’artista. Il dripping nacque negli anni Quaranta in risposta all’esigenza di trovare tecniche adeguate alle nuove necessità artistiche ed espressive. Principale sperimentatore e divulgatore ne fu l’artista statunitense Jackson Pollock, la figura più rappresentativa dell’Action Painting (vedi Espressionismo astratto), insieme a Helen Frankenthaler e Mark Tobey. Gli antecedenti più significativi si ritrovano nella “pittura automatica” dei surrealisti come André Masson e Max Ernst.
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