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Motociclismo Sport nel quale piloti alla guida di motociclette gareggiano su circuiti asfaltati. L’obiettivo è giungere al traguardo davanti a tutti gli altri concorrenti dopo aver completato i giri previsti, oppure essere in testa alla gara al termine del tempo prestabilito. Le gare su pista sono classificate in: velocità, sidecar e speedway (l’unica specialità del motociclismo a effettuare le gare su piste non asfaltate). Le gare di velocità si svolgono su circuiti chiusi, e le prove si dividono a seconda della cilindrata in: 125 cc, 250 cc, 500 cc, superbike. La superbike è una categoria open, nella quale possono concorrere moto di cilindrata compresa tra i 750 cc e i 1100 cc. A partire dalla stagione 2002 il regolamento della classe 500 cc fu modificato: il campionato venne ribattezzato MotoGP e al suo interno furono ammessi a gareggiare prototipi con cilindrata sino a 998 cc con motore a quattro tempi. Nella stagione 2007 è stata introdotta un’ulteriore variazione, che prevede la riduzione della cilindrata a 800 cc. Nella velocità la partenza avviene con i motori accesi; solo in alcuni casi, come nella gara di Le Mans, in Francia, i piloti corrono a piedi verso la moto e partono spingendola a mano. Per determinare la griglia di partenza si svolgono alcune prove cronometrate il giorno prima della gara. Il sidecar è una specialità in cui si utilizzano motociclette molto particolari, dotate di un carrozzino che ospita il secondo pilota al quale è affidato il compito di mantenere il giusto assetto del mezzo. Le classi del sidecar sono la 350 cc, la 500 cc e la 1300 cc. Le gare su percorsi sterrati (a eccezione dello speedway) sono attinenti alla disciplina del motocross, che a sua volta è distinta in trial e in enduro.
La prima gara motociclistica della storia fu organizzata nel 1895, in Francia, da Parigi a Bordeaux, e vi presero parte otto piloti. Fino alla prima guerra mondiale le motociclette più veloci erano costruite in Gran Bretagna, ma successivamente le marche italiane (Benelli, Guzzi, Garelli, Gilera, MV Agusta) e la tedesca BMW si fecero apprezzare per la loro qualità e competitività. Dagli anni Sessanta in poi, l’avvento delle case costruttrici giapponesi è stato sicuramente il fenomeno più rilevante. I nomi Honda, Yamaha, Suzuki e Kawasaki hanno fatto il giro del mondo e a essi sono legati i successi dei migliori piloti di tutti i tempi. Il motociclismo è tra le discipline sportive più diffuse nel mondo. L’Italia, gli Stati Uniti, la Gran Bretagna, la Spagna sono tra le nazioni che vantano la miglior tradizione di scuderie e di piloti. Tra questi ricordiamo quelli che hanno fatto la storia della disciplina: Mike Hailwood, John Surtees, Angel Nieto, Barry Sheene, Kenny Roberts, Freddy Spencer, Michael Doohan, e per l’Italia Giacomo Agostini, Marco Lucchinelli, Massimiliano Biaggi, Loris Capirossi e Valentino Rossi. Il motociclismo è governato a livello mondiale dalla FIM (Federazione Internazionale Motociclistica), mentre in Italia è rappresentato dalla FMI (Federazione Motociclistica Italiana).
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