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Black Consciousness Movement

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Stephen Biko: la coscienza neraStephen Biko: la coscienza nera

Black Consciousness Movement Organizzazione fondata alla fine degli anni Sessanta da un gruppo di studenti neri sudafricani allo scopo di formare un fronte unico delle vittime nere del razzismo e di promuovere la fine dell'apartheid. Uno dei fondatori fu Stephen Biko, a quel tempo studente di medicina: nel 1968 egli costituì l'organizzazione studentesca SASO (South African Students' Organization) e in seguito diede vita alla Black People's Convention, una convenzione nazionale della popolazione nera che aveva lo scopo di unire africani, gente di colore di etnie diverse e asiatici contro i bianchi oppressori. Nel 1971 Biko scrisse: 'La coscienza dei neri è la comprensione della necessità di unirsi e di operare insieme per liberarsi dalle catene della schiavitù'.

L'appello a una presa di coscienza da parte delle popolazioni nere fu ben presto visto come una minaccia da parte del governo; l'influenza degli ideali del movimento fu sicuramente rilevante nell'opposizione di massa all'introduzione dell'afrikaans nelle scuole, che sfociò nel 1976 nelle rivolte del distretto nero di Soweto, nei pressi di Johannesburg, la cui dura repressione da parte del governo razzista causò centinaia di morti. Nell'ottobre del 1977 furono messe fuori legge diciotto organizzazioni facenti capo al Black Consciousness Movement, tra cui la SASO, e cinquanta esponenti di spicco furono imprigionati: l'arresto di Stephen Biko e la sua morte in carcere provocarono una scandalo internazionale. Dopo le rivolte di Soweto, molti giovani neri fuggirono dal Sudafrica per unirsi alle formazioni armate dei movimenti di liberazione africani.

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