Risultati di Windows Live® Search
Risultati di Windows Live® Search Celan, Paul Pseudonimo di Paul Antschel (Czernowitz, Bucovina 1920 - Parigi 1970), poeta francese di origine rumena e di lingua tedesca. Di famiglia ebraica, compì gli studi universitari nella città natale. Nel 1942 i suoi genitori furono deportati in campo di concentramento, dove morirono, mentre il giovane Celan fu internato in un campo di lavoro. Dopo il rilascio, nel 1944, Celan andò a Bucarest, ma ben presto lasciò la Romania per trasferirsi prima a Vienna (1948), poi a Parigi, dove ottenne la cittadinanza francese. Divenne professore di tedesco all’Ecole Normale Supérieure e tradusse in tedesco le opere di Arthur Rimbaud, Osip Mandel’štam, Aleksandr Blok, William Shakespeare, tra gli altri. Nel 1960 fu insignito del Georg-Büchner-Preis (vedi Premi letterari in Europa). Morì suicida gettandosi nella Senna. La sua raccolta di versi più importante è Papavero e memoria (1952), che comprende il più celebre componimento di Celan, Fuga di morte, sul campo di sterminio nazista di Auschwitz-Birkenau. Nelle opere successive, ad esempio in Luce coatta (1970), i temi della deportazione, della miseria e della compassione vengono trattati con un linguaggio sempre più metaforico. I suoi versi, influenzati dal surrealismo, fanno spesso ricorso a immagini bibliche ed esprimono il senso dell’assurdità della vita moderna e la difficoltà della comunicazione. D’altro canto Celan era convinto che, proprio come la storia, anche la poesia potesse cambiare il corso degli eventi e contribuire a evitare il ripetersi delle catastrofi.
© 1993-2008 Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati. |
© 2008 Microsoft
![]() ![]() |