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Parassitismo

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Introduzione

Parassitismo Relazione che si instaura tra due organismi di cui uno, il parassita, vive sopra o all’interno di un altro vivente, detto organismo ospite, procurandogli danno e traendone vantaggio. Durante il loro ciclo vitale, molti parassiti sfruttano due o più ospiti, un ospite definitivo o finale e uno o più ospiti intermedi. Gli ospiti intermedi che trasmettono attivamente i parassiti da un ospite finale a un altro sono detti vettori. Si trovano parassiti in tutti i gruppi di organismi viventi.

La stretta relazione esistente tra ospiti e parassiti è dovuta a una serie di adattamenti reciproci che si sviluppa nel corso di molte generazioni; per questo motivo, i parassiti sono di grande interesse per gli studiosi dell’ecologia e dell’evoluzione. I parassiti sono anche oggetto di indagine a causa delle malattie di cui sono responsabili. La disciplina che si occupa dello studio dei parassiti, dei loro cicli vitali e delle malattie che essi causano è la parassitologia.

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Ruolo ecologico del parassitismo

Il parassitismo è un tipo di relazione che solitamente si instaura tra organismi appartenenti a specie differenti; in tal senso, esso è considerato un tipo di relazione interspecifica. Nel corso dell’evoluzione, si sono instaurati equilibri molto delicati tra i parassiti e i propri ospiti; infatti i primi, sfruttando altri organismi, non devono provocarne la morte dato che, in tal caso, a essi verrebbe a mancare la fonte di sostentamento. Nello stesso tempo, gli ospiti hanno sviluppato particolari modalità di comportamento e strutture corporee atte a proteggersi dall’attacco dei parassiti.

Il vantaggio che il parassita ottiene è di solito di tipo alimentare: esso, infatti, utilizza come proprio nutrimento le sostanze ingerite dall’ospite (è il caso della tenia, che si insedia nell’apparato digerente del suo ospite), o parti del corpo di questo, come il sangue (è il caso degli insetti ematofagi, come le zecche). Il parassita può anche trovare nel suo ospite un rifugio contro possibili predatori e un ambiente sicuro in cui riprodursi.

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Tipi di parassiti

È possibile distinguere diversi tipi parassiti, considerando diverse loro caratteristiche. A seconda che vivano, rispettivamente, all’esterno (come i pidocchi) o all’interno (come l’ossiuro) del corpo dell’ospite, i parassiti si dividono in ectoparassiti o endoparassiti. Vengono detti parassiti permanenti quelli che trascorrono la maggior parte del proprio ciclo vitale all’interno di un ospite; sono invece detti parassiti temporanei quelli che vivono solo un breve periodo della loro vita all’interno di un altro organismo. Parassiti che non possono sopravvivere in assenza di un ospite sono detti parassiti obbligati, in contrapposizione ai parassiti facoltativi. Infine, a seconda che un parassita nel corso del suo ciclo vitale utilizzi uno o più ospiti viene detto rispettivamente, autoico o eteroico.

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Parassiti dell’uomo

Fra i parassiti dell’uomo vi sono virus, rickettsie, batteri, funghi, protozoi, vermi e trematodi. I virus, agenti patogeni che non si possono considerare veri e propri organismi viventi, sono parassiti obbligati, che per riprodursi devono inoculare il loro patrimonio genetico all’interno di una cellula ospite. Batteri e funghi sono responsabili di numerose malattie infettive. Tra i protozoi vi sono molte forme parassite, responsabili di malattie come la tripanosomiasi (o malattia del sonno), e la malaria. La schistosomiasi è causata da un parassita del fegato classificato tra i trematodi. Altri parassiti dell’uomo comprendono diverse specie di vermi, raggruppate tra i platelminti e i nematodi. Molti parassiti vivono in zone tropicali (vedi Medicina tropicale).

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