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Go

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Gioco del goGioco del go
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Introduzione

Go Gioco da tavolo di origine giapponese per due persone, dotato di pedine e un tavoliere speciale. Scopo del go è ottenere un punteggio maggiore di quello dell'avversario catturandone le pedine. L'originale tavoliere giapponese consta di un tavolo di legno delle dimensioni di 46 cm di lunghezza e 41 cm di larghezza, posto su quattro piedini staccabili, alti 8 cm. I piedini e la tavola sono di colore giallo chiaro; sulla superficie è tracciata una griglia composta da 19 per 19 linee nere, tracciate in lacca, che formano 361 intersezioni, nove delle quali sono segnate da puntini o piccoli cerchi. Le pedine sono 361, di cui 181 nere e 180 bianche, e sono dischetti del diametro di circa 7 mm.

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Regolamento e strategia di gioco

In principio la scacchiera è vuota. Chi gioca per primo è leggermente avvantaggiato, potendo mettere una pedina in qualunque punto di intersezione della scacchiera; quindi si procede a turno. Ciascuno dispone una pedina alla volta; una volta giocato, il pezzo non può più essere mosso, ma solo essere tolto dalla scacchiera se il giocatore avversario lo cattura. La strategia non punta alla cattura delle pedine dell'avversario, quanto piuttosto a occupare il territorio limitandone le possibilità di movimento: una pedina circondata da quelle avversarie è infatti catturata. È inoltre possibile che ci siano diverse pedine poste in punti adiacenti: in questo caso, se vengono circondate, possono essere catturate tutte in blocco. Una pedina non può essere posta in un punto circondato dall'avversario, a meno che tale posizione non le consenta di catturare a sua volta una pedina nemica. Un punto vuoto circondato da pedine dello stesso colore viene chiamato 'occhio'; un gruppo di pedine con due occhi è inespugnabile.

La partita termina quando i giocatori concordano sul fatto che non esiste più alcuna mossa che possa arrecar loro qualche vantaggio: tutte le pedine lasciate in territorio nemico vengono catturate. A questo punto, per facilitare il calcolo dei punti, il nero mette le pedine bianche catturate sui punti liberi nel territorio del bianco, e il bianco fa lo stesso con le pedine nere. Viene quindi aggiunto il numero dei punti vuoti in ciascun territorio; vince il giocatore che ha mantenuto il maggior numero di spazi liberi sul suo territorio.

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Cenni storici

Go è la traduzione giapponese del termine cinese wei-ch'i, che designa un gioco citato per la prima volta nel 625 (all'inizio della dinastia Tang). Gioco tattico e di strategia, e in questo senso simile agli scacchi, in Giappone il go vide crescere a tal punto la propria popolarità che, per studiarlo, fu creata nel XVI secolo un'accademia di stato. In seguito furono fondate scuole private e, fino al 1600, il go fu materia di un corso obbligatorio all'accademia militare; erano addirittura previsti diversi livelli qualitativi di apprendimento che venivano calcolati con il sistema dan, lo stesso usato nel judo.

Il go è tuttora un gioco molto praticato: in Giappone si contano circa 10 milioni di giocatori, oltre a centinaia di professionisti. Il wei-ch'i è ancora ampiamente diffuso in Cina (e in Corea, dov'è chiamato pa-tok).

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