Cerca in Encarta
Cerca in Encarta informazioni su Dinamica di gruppo

Risultati di Windows Live® Search

Tutti i risultati in
Risultati di Windows Live® Search

Dinamica di gruppo

Articolo

Dinamica di gruppo Insieme dei processi che si verificano all'interno di un gruppo e che testimoniano la vita del gruppo stesso e il suo divenire. Lo studio delle dinamiche di gruppo risale ai primi interessi della filosofia platonica e aristotelica, ma solo all'inizio del XX secolo ha assunto un carattere sperimentale e quindi scientifico.

Il termine viene introdotto da Kurt Lewin nel 1944, in un'ottica che fa riferimento alla psicologia della Gestalt e che concepisce il gruppo come struttura globale, con un funzionamento costituito dall'insieme delle forze in esso presenti e dalla loro interazione, quindi non dalla semplice somma delle parti. In seguito, il termine è stato esteso a tutti gli studi sui gruppi (non solo di derivazione lewiniana) conservando l'idea originaria secondo la quale i gruppi sarebbero risultanti di forze e processi molteplici e mutevoli, che è possibile identificare e misurare con precisione. Tutti gli studi sulle dinamiche di gruppo, per quanto diversi tra loro, condividono due principi: 1) la ricerca e l'intervento sui gruppi sono sempre associati; 2) il cambiamento e la resistenza al cambiamento sono elementi essenziali della vita dei gruppi.

A livello storico, si distinguono varie correnti che hanno svolto studi e ricerche sui gruppi. La corrente dinamista o lewiniana è prevalentemente interessata alla definizione e alla misurazione delle variabili significative per il funzionamento dei gruppi, attraverso ricerche di laboratorio e sul campo. La corrente interazionista si interessa maggiormente degli aspetti relativi alle interazioni (cioè le relazioni) interne ai gruppi e differisce da quella lewiniana per il tentativo di creare strumenti di misurazione adeguati ai gruppi stessi, sostitutivi di quelli delle scienze naturali (fisiche e matematiche). La corrente psicoanalitica ha applicato il modello freudiano che spiega le motivazioni del comportamento umano riconducendole alle situazioni sociali e in particolare ai gruppi. Tra i rappresentanti più noti di questa corrente si ricordano Wilfred Bion e Michael Balint.

Nell'accezione più ampia, le dinamiche di gruppo si riferiscono ai gruppi in cui tutti gli individui si trovano 'faccia a faccia', cioè in condizioni di potenziale relazione tra i membri. In termini numerici, si può parlare di gruppo quando i partecipanti sono almeno tre (al di sotto di questa soglia si parla di coppia o diade) e fino a un numero che consenta un'interazione relativamente agevole (circa 30 persone). È inoltre necessario uno scopo condiviso che renda non casuale la presenza delle persone nello stesso luogo e in un determinato momento. Lo studio delle dinamiche di gruppo ha interessato larghi settori della psicologia sociale, da cui è derivata una tecnica volta a misurare i rapporti presenti all'interno dei gruppi, detta sociometria, elaborata da Jacob Moreno.

Lo studio delle dinamiche di gruppo trova applicazione nella formazione aziendale, in quella degli operatori dei servizi e in tutte le situazioni che richiedono un lavoro di équipe o di squadra.

Trova nell'articolo
Anteprima di stampa
Invia




© 2008 Microsoft