Cerca in Encarta
Cerca in Encarta informazioni su Chemioterapia

Risultati di Windows Live® Search

Tutti i risultati in
Risultati di Windows Live® Search
Pagina 3 di 3

Chemioterapia

Articolo
Multimedia
ChemioterapiaChemioterapia
Struttura articolo
4

Possibili effetti collaterali degli antitumorali

I sintomi più comunemente associati all’assunzione di chemioterapici comprendono nausea, vomito, depressione del midollo osseo e alopecia (perdita dei capelli). A causa della depressione del midollo osseo, i pazienti sottoposti a chemioterapia tendono poi a sviluppare infezioni di vario tipo. L’uso di farmaci di tipo ormonale può determinare a volte anche l’insorgenza di forme depressive.

4.1

Azione sulle cellule sane

I farmaci applicati al trattamento dei tumori, siano essi benigni o maligni, in generale interferiscono con la proliferazione delle cellule, bloccandone in vario modo l’attività metabolica e la possibilità di dividersi per mitosi. Per tale motivo, dunque, gli antitumorali presentano un grave effetto collaterale, che è quello di interferire con l’attività non solo delle cellule malate ma anche di quelle sane: infatti, la divisione cellulare si verifica in tutte le cellule.

Le cellule sane, però, si riproducono in modo meno veloce e incontrollato di quelle tumorali, sono meno vulnerabili ai farmaci e quindi, dopo il trattamento chemioterapico, sembrano avere una maggiore capacità di ripresa e di ricostruzione dei tessuti. Tale vantaggio selettivo di ricrescita sembra permettere alle cellule normali di ripopolare un tessuto malato in modo preferenziale rispetto alle cellule tumorali. Non è mai possibile, tuttavia, essere certi che tutte le cellule tumorali siano state distrutte e, qualora ne resti qualcuna, è possibile che si verifichi una recidiva del tumore, cioè una sua nuova comparsa; ciò non dipende unicamente dal numero di cellule tumorali sopravvissute, ma anche dall'efficienza del sistema immunitario del paziente nel rimuovere queste. La tendenza della ricerca farmacologica è di individuare farmaci chemioterapici ad azione più mirata, e capaci di migliorare la risposta immunitaria del paziente; possibili svolte nel trattamento del cancro potrebbero anche derivare dall’applicazione della terapia genica.

Precedente
| |
Successiva
Trova nell'articolo
Anteprima di stampa
Invia




© 2008 Microsoft