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Risultati di Windows Live® Search Kendo Arte marziale giapponese che si pratica con l'ausilio di una spada. Detto anche scherma giapponese, il kendo ha come obiettivi non solo quello della vittoria nel combattimento, ma anche il raggiungimento di una perfetta tecnica esecutiva e quello dell'equilibrio interiore della persona. In questa disciplina contano i riflessi e il colpo d'occhio, soprattutto per difendersi dai colpi della spada che, originariamente in metallo, è stata infatti sostituita da un bastone in bambù. L'abbigliamento è invece rimasto invariato: i praticanti del kendo indossano ancora un'armatura composta da una maschera a griglia d'acciaio, una protezione per le spalle, un corsetto rigido, dei guanti, e infine un'ampia gonna per celare i movimenti dei piedi. Le tecniche fondamentali del kendo sono suddivise in colpi d'attacco e parate di difesa, che si portano impugnando la spada con una o due mani. Esistono due forme di presentazione delle tecniche: il kata, cioè la dimostrazione in coppia di una serie di movimenti con l'utilizzo della spada vera (o katana), in cui si valuta la precisione dell'esecuzione; e il combattimento vero e proprio, dove i due concorrenti cercano di portare i colpi in una zona del corpo dell'avversario come la testa, gli avambracci, i fianchi e la gola. Le gare si svolgono direttamente a contatto col terreno su un'area di 10 x 10 m circa, senza il bisogno di tappeti. Gli assalti hanno una durata di cinque minuti e vince chi per primo raggiunge due punti: affinché il punto venga assegnato, l'atleta non solo deve colpire il bersaglio valido, ma anche eseguire la tecnica nel modo corretto. Il livello di capacità dei praticanti viene evidenziato con il classico sistema gerarchico giapponese dei gradi, che si basa sui kyu e sui dan. Il kendo, sotto il nome di ken-jutsu, veniva praticato sin dall'antichità da tutti i guerrieri giapponesi, i bushi, e dopo il XIII secolo dai samurai. Vietato nel 1876, quando i samurai non ebbero più il diritto di portare la spada, il ken-jutsu venne trasformato in sport e acquisì la denominazione attuale di kendo. Praticato solo in Giappone fino al 1955, il kendo si diffuse successivamente in altri paesi. A livello mondiale il kendo è governato dalla IKF (International Kendo Federation), mentre in Italia, pur essendo poco popolare, esiste più di una federazione.
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