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Rijksmuseum, Amsterdam Museo nazionale dei Paesi Bassi, il maggiore del paese, con sede ad Amsterdam. Vanta la più vasta e più importante collezione al mondo di arte olandese del XVII secolo. L’attuale sede del museo, progettata da Petrus Cuypers e realizzata tra il 1876 e il 1885, si apre sulla Museum Straat.
Fondato nel 1800 come Nationale Konst-Gallerij (Galleria nazionale d’arte) all’Aia, il museo fu trasferito nel 1808 ad Amsterdam per ordine di Luigi Napoleone, allora re d’Olanda. Ospitato nell’antico Municipio di Amsterdam (nella piazza del Dam), si arricchì dei dipinti ivi conservati, come la celebre Ronda di notte di Rembrandt. A mano a mano che la collezione si ingrandiva, diveniva pressante l’esigenza di trovare una nuova sede: nel 1817 il museo fu spostato nel Trippenhuis, palazzo del XVII secolo nel Kloveniersburgwal, mentre i pezzi dell’arte più recente furono trasferiti nel Paviljoen Welgelegen di Haarlem. Infine, nel 1876 fu disposta la costruzione di un edificio destinato a degna sede dell’istituzione, battezzata dal re Guglielmo I “Rijks Museum”. Fu scelto il progetto dell’architetto Petrus Josephus Hubertus Cuypers, caratterizzato da un eclettico incontro di reminiscenze gotiche e rinascimentali. Inaugurato nel 1885, il nuovo edificio poté accogliere anche altri lasciti artistici della municipalità di Amsterdam, con il fondo De Hoop (che include La sposa ebrea di Rembrandt), oltre ai pezzi del Museo di storia e arte dell’Aia, più tardi sistemati nel dipartimento di Storia olandese, scultura e arti applicate. Agli inizi del Novecento il complesso subì vari interventi di ristrutturazione e restauro e nel 1913-1916 vide l’aggiunta di una una nuova ala, destinata al fondo Drucker-Fräser (oggi nota come Ala Sud), nella quale, dopo la seconda guerra mondiale, furono trasferite anche le collezioni di arte asiatica. Negli anni Cinquanta e Sessanta i due cortili interni furono sacrificati per la costruzione di nuove sale e ambienti espositivi. Dall’autunno del 2003 la sede del Rijksmuseum è interessata da un profondo e radicale restauro, affidato allo studio architettonico Cruz & Ortiz di Siviglia, già noto per gli importanti interventi nel centro storico della città spagnola. I lavori, che dovrebbero essere terminati nel 2010, prevedono i necessari adeguamenti alle norme di sicurezza e per l’accesso ai disabili, il ripristino delle due corti interne originarie e l’aggiunta di nuovi corpi di fabbrica con ristoranti, librerie, laboratori didattici, sale di lettura, auditorium.
Il patrimonio del Rijksmuseum comprende circa un milione di pezzi d’arte, tra dipinti, sculture, preziosi manufatti e raccolte d’arti decorative (mobili, vetri, argenti, ceramiche, bambole antiche, tessuti ecc.). La sezione più importante è dedicata alla pittura olandese del XVII secolo, con venti dipinti di Rembrandt e celebri opere di Jan Vermeer (La lettera, La lattaia), Jacob van Ruisdael (Veduta di Haarlem, Mulino a vento presso Wijk bij Duurstede), Frans Hals (Il bevitore), Jan Steen, Meindert Hobbema. Ben rappresentata è anche l’arte fiamminga del Quattrocento e Cinquecento, e non mancano importanti testimonianze dell’arte italiana ed europea dei secoli XVIII-XIX. Nella Sala delle stampe (Prentenkabinet) vengono presentate periodicamente selezioni delle vaste collezioni di incisioni, disegni e fotografie del museo. Notevole è infine l’area riservata all’arte asiatica, che contiene oggetti provenienti dall’Indonesia, dalla Cina, dal Giappone e dall’India.
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